E se l’omofobia, e non l’omosessualità, fosse una malattia?

Correlazione tra psicosi e odio verso i gay

Todaysalute.it –

«L'omofobia è razzismo, è indispensabile fare un passo ulteriore per tutelare tutti gli aspetti dell'autodeterminazione degli individui, sportivi compresi». Sono parole di Cesare Prandelli, allenatore di calcio ed ex selezionatore della nazionale italiana. L'odio, la paura, la semplice avversione nei confronti di persone omosessuali, bisessuali o transessuali è a tutt'oggi ancora un problema, nonostante i diritti delle minoranze rappresentino spesso qualcosa che, in altri contesti, sono oramai una realtà: l'Unione Europea, in questo senso, ha compiuto decisi passi avanti, paragonando l'omofobia alla stregua di altri pregiudizievoli forme di discriminazione quali razzismo, antisemitismo e sessismo.

Ma uno studio italiano recente, comparso sulla rivista specializzata Journal of Sexual Medicine, ha lanciato una nuova teoria riguardo l'indiscriminata, immotivata paura nei confronti delle persone con gusti diversi da quelli eterosessuali: una tale acredine potrebbe essere collegata, in realtà, ad un vero e proprio disturbo mentale. È quanto teorizzano i ricercatori dell'Università Tor Vergata di Roma e quelli dell'Università degli Studi dell'Aquila, che hanno condotto una sperimentazione che ha preso in considerazione 560 studenti degli atenei di riferimento. Monitorandone la reazione alle persone gay tramite un questionario, al contempo studiandone i livelli di omofobia, i sintomi psicopatologici e i meccanismi di difesa, gli scienziati italiani hanno scoperto una specifica correlazione tra le persone che presentano una forte avversione per i gay e quelli che mostrano segnali di malattia mentale.

Dunque, dopo che per secoli si è discusso sulla possibilità che l'omosessualità sia una malattia, finalmente a finire sotto il vetrino della comunità scientifica è al contrario l'omofobia. In particolare, secondo quanto affermato da Emmanuele A. Jannini, docente di sessuologia medica a Tor Vergata, in un'intervista rilasciata ad Adnkronos, «abbiamo scoperto per la prima volta che ci sono delle caratteristiche della personalità che creano terreno fertile affinché esploda l'odio e l'avversione contro chi è omosessuale, caratteristiche che potrebbero nascondere un disturbo mentale». Le caratteristiche in questione sono: paura, ostilità, rabbia repressa, peculiarità che assieme a meccanismi di difesa immaturi risultano tipiche anche delle persone psicotiche. 

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