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Bruce Willis, Vin Diesel, Dwayne Johnson, Jason Statham: cos'hanno in comune questi uomini? Sono tutti attori hollywoodiani di successo; sono considerati dei sex symbol di livello mondiale; e sono calvi. Per molti uomini, perdere i capelli è una vera e propria condanna: non si riesce sempre ad accettare che il tempo che passa possa portarsi via qualcosa di noi. Tuttavia è pur vero che, secondo molte donne, i calvi sono le persone più affascinanti, probabilmente perché considerati particolarmente virili: se da un lato sembrerebbe che i livelli di testosterone abbiano un impatto sulla precocità del perdere i capelli, un'altra ragione per questa predilezione potrebbe risiedere nel fatto che questi uomini denotano una particolare sicurezza di sé, facendo al contempo risaltare la simmetria di un viso o la particolarità di certi tratti, quali occhi e bocca.
Nonostante questo possa sicuramente rappresentare il pensiero comune riguardo la calvizie, uno studio recente pubblicato sulla rivista specializzata Dermatologica Sinica ha ribaltato la prospettiva a riguardo. Secondo i ricercatori che hanno condotto la sperimentazione, infatti, la conta degli spermatozoi per coloro i quali hanno perso precocemente i capelli, vale a dire circa a 30 anni di età, era nettamente inferiore alla media, fino ad una percentuale che poteva raggiungere il 60% in meno, cosa che renderebbe le persone calve meno fertili. L'analisi dunque suggerisce che i fattori associati alla perdita dei capelli, come per esempio i cambiamenti ormonali, potrebbero ripercuotersi in maniera negativa anche sulla qualità del seme. D'altronde, la forma di calvizie più comune nell'uomo, con circa il 70% della casistica totale, è denominata alopecia androgenetica, ed è correlata al ruolo di un particolare enzima nell'organismo, che trasforma il testosterone in diidrotestosterone.
Per giungere a questa conclusione, gli scienziati hanno condotto una sperimentazione su volontari di circa 31 anni, dividendoli in due categorie: la prima presentava una perdita di capelli al più leggera, la seconda che al contrario andava dal moderato al severo. La conta degli spermatozoi per questi ultimi risultava in media inferiore del 20%, con picchi che raggiungevano anche il 60%. Dunque, sebbene l'opinione comune tenda ad identificare la causa della calvizie precoce con un eccesso di testosterone, e dunque a considerare gli uomini pelati come maggiormente virili, secondo lo studio in questione questi ultimi sarebbero anche meno fertili delle persone che conservano i capelli almeno fino ai 50 anni, quando cioè l'alopecia androgenetica arriva a colpire circa il 50% della popolazione maschile.



