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«Per avere successo con l'altro sesso, dite che siete impotenti. Lei non aspetta altro che smentirvi!». Questa l'ironica strategia di Cary Grant, attore unanimemente riconosciuto per la sua eleganza e fascino. L'uomo moderno dimostra di non aver affatto imparato la lezione, e per aumentare la propria virilità agli occhi dell'altro sesso sarebbe disposto quasi a tutto: dimostrazione di ciò è l'avvento del Viagra, che ha prodotto una vera e propria rivoluzione se è vero che dal 1998 al 2013 si sono consumate qualcosa come tre miliardi di pillole blu, in pratica sei al secondo.
Ovviamente il sildenafil, principio attivo del farmaco, è solo il più fulgido esempio di sostanze utilizzate per il trattamento della disfunzione erettile: oltre ai vari fac-simile, esistono prodotti maggiormente naturali ritenuti afrodisiaci e venduti come integratori alimentari. Dalla maca peruviana allo yohimba nigeriano, dal muira pauma brasiliano al ginkgo biloba cinese, passando per il tribulus terrestris utilizzato anche in ambito di body building per la sua capacità di aumentare il rilascio di testosterone, i presunti rimedi all'impotenza sono dei più svariati ed esotici. Tuttavia, l'ultimo ritrovato in materia supera di gran lunga tutti gli estratti sopra citati per quel che riguarda la stranezza della sua origine.
Il phoneutria nigriventer è un animaletto tanto piccolo quanto letale: comunemente conosciuto come ragno delle banane, la sua puntura risulta altamente tossica per l'essere umano, tanto che il Guinness Book of World Records l'ha citato come ragno più velenoso del mondo. Tuttavia chi viene punto dal terribile aracnide in questione, prima di perire, può sperimentare un curioso effetto collaterale. Il morso del ragno delle banane, infatti, causa priapismo, condizione caratterizzata da un'anomala, prolungata, potentissima erezione, solitamente dolorosa di durata superiore alle 4 ore. Un autentico spreco, visto il destino infausto che attende l'uomo che viene punto.
In verità, nonostante l'alta tossicità, solo il 2-3% delle persone infettate muore: una percentuale che comunque impone una certa cautela. Ad ogni modo, i ricercatori brasiliani dell'Università di Madras hanno deciso di testare una versione sintetica, meno tossica del veleno del ragno delle banane su cavie da laboratorio, per valutarne gli effetti: il risultato, pubblicato sulla rivista specializzata Journal of Urology, ha portato ad erezioni prive di effetti collaterali, tanto che si starebbe già parlando di nuovo Viagra naturale. La reazione sarebbe causata da una particolare tossina presente all'interno del veleno, il PnPP-19, che induce l'aumento di produzione di ossido nitrico, vasodilatatore fondamentale per mantenere un'eccitazione di lunga durata. Ora non resta che attendere la sperimentazione della sostanza sugli esseri umani, per valutare se gli effetti saranno similari: qualche volontario?



