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Ben due studi, uno canadese e uno condotto a Taiwan hanno dimostrato che il freddo è un fattore di rischio per l’aumento di rischio di infarti e ictus.
Lo studio condotto nell’università di Taiwan ha individuato un legame fra aumento del rischio di ictus ischemico nei pazienti con fibrillazione atriale, ovvero con un battito irregolare del cuore e freddo intenso all’esterno; il freddo intenso promuove la formazione di coaguli che possono favorire l’interruzione del normale flusso ematico a livello cerebrale.
Secondo i dati provenienti da questo studio, per tali pazienti, in inverno c’è un 20% di probabilità in più rispetto all’estate di sviluppare un ictus.
Uno studio canadese, invece, ha evidenziato come il freddo eleva il rischio infarto: fin qui niente di nuovo, tutti i cardiopatici sanno che devono difendersi dal freddo, ma questo lavoro di ricerca ha evidenziato come per ogni 10 °C di calo termico vi è un aumento di circa il 7% nella probabilità di infarto, quello considerato dai medici come fra i più gravi.
Questo studio sottolinea come, conoscendo bene le previsioni meteo e monitorando attentamente i pazienti a rischio infarto è possibile prevedere e prevenire questi infarti, che sono davvero stagionali.



