E se le cattive abitudini non fossero poi così… cattive?

Non tutti i mali vengono per nuocere!

Todaysalute.it –

Chiunque di noi possiede almeno una o due cattive abitudini da cui non riesce a staccarsi: c'è chi non può fare a meno di un'abbuffata di cioccolato ogni tanto, chi deve assolutamente bersi un caffè a determinate ore del giorno, chi ancora è colpevole di eccessiva pigrizia e sedentarietà e non può esimersi da sessioni pomeridiane di sonno. Ebbene alcuni di questi piccoli vizietti, solitamente ritenuti di detrimento per la nostra salute, produrrebbero in realtà effetti positivi per il nostro organismo: almeno questa è l'opinione della dottoressa Sally Norton, che ha pubblicato sul sito internet specializzato in salute Vavista una lista di cosiddette cattive abitudini che, forse, così cattive non sono.

Prendiamo, per esempio, la dipendenza da caffeina. È risaputo che questa sostanza produca una serie di effetti collaterali quando assunta in maniera smodata: dall'insonnia all'ipertensione, dall'ansia alla tachicardia, passando per l'iperglicemia. Ciò nonostante, secondo alcuni studi, un paio di tazzine di caffè al giorno avrebbero un effetto benefico sul nostro organismo: sembra infatti che questa abitudine, oltre ad aumentare la nostra reattività mentale, diminuisca il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 e stimoli la funzionalità cardiaca e nervosa. L'unica raccomandazione, secondo la dottoressa, è quella di evitarne l'assunzione dal tardo pomeriggio in poi, in quanto l'organismo per smaltirne gli effetti può anche metterci diverse ore.

Vi sentite in colpa se dormite troppo e se non riuscite a rinunciare alla classica pennichella? Non siate troppo duri con voi stessi: ricordate che occorrono livelli adeguati di sonno. Ogni persona è diversa ovviamente, ma non ci si può esimere dal dormire dalle 7 alle 9 ore al giorno: l'abitudine di dormire meno durante la settimana lavorativa per recuperare nel weekend, secondo alcune sperimentazioni, è profondamente sbagliata, perché connessa ad aumento di peso e tutto ciò che questo comporta. Meglio avere una routine, anche nel riposo, e rimanere coerenti ad essa. Siete seguaci del motto «non fare oggi quello che potresti rimandare a domani»? Forse si tratta di una pessima abitudine in ambito lavorativo, ma procrastinare aiuta a non mettere troppa pressione su noi stessi: l'ansia delle scadenze è connessa a stress, ipertensione, insonnia e obesità, tutte cose che, alla lunga, diminuiscono la nostra aspettativa di vita.

Quando vi sentite tristi non riuscite a rinunciare ad un'abbuffata di cioccolato? Nessun problema: basta non esagerare e passare da quello al latte a quello fondente, ricco di antiossidanti che rinforzano la nostra salute cardiaca. Siete dei fashion-victim e a volte vi lasciate andare allo shopping più sfrenato? In periodi di crisi economica non è mai una buona idea scialacquare, ma finché non vi riducete sul lastrico andare per negozi con qualcuno dei vostri cari, un amico o un parente, aiuta a rafforzare i vostri legami sociali e a sentirvi meglio. Sentite l'urgenza di tempo da dedicare esclusivamente a voi stessi? Essere leggermente egoisti, di tanto in tanto, non guasta: secondo la dottoressa Norton, infatti, se non ci ritagliamo abbastanza momenti per curare noi stessi, non riusciremo mai ad essere abbastanza sereni per dedicarci agli altri. 

FonteVavista
spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli