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La felicità è virale, la depressione no: è questa la conclusione alla quale è giunto uno studio condotto presso l’università di Manchester e pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B.
Gli autori dello studio hanno analizzato i dati relativi a 2194 adolescenti americani per capire come l’umore dei ragazzi influenza quello dei loro coetanei.
I ragazzi felici, con uno stato d’animo positivo influenzano positivamente lo stato d’animo della loro cerchia di amici: i ragazzi che hanno amici positivi hanno la metà delle probabilità rispetto a chi ha amici non proprio di buonumore, di sviluppare una sintomatologia depressiva nell’arco dei 6-12 mesi successivi.
Contornarsi di amici felici e animati da sentimenti positivi raddoppia la probabilità di recuperare da uno stato depressivo; avere un amico depresso non influenza le probabilità di sviluppare depressione.
Questo studio non fa che ribadire i risultati provenienti da altri studi: per recuperare prima e bene dalla depressione è importantissimo il sostegno sociale e in particolare avere qualcuno con cui parlare e confrontarsi, vivere da soli o chiudersi in se stessi non aiuta ad uscire, al contrario, da uno stato di prostrazione profonda.



