Per chi suona la campanella: scuole da aprire dopo le 10

Concetti più difficili da assimilare durante il risveglio

Todaysalute.it –

«La scuola è il nostro passaporto per il futuro, poiché il domani appartiene a coloro che oggi si preparano ad affrontarlo», diceva il leader degli attivisti afroamericani per i pari diritti, Malcolm X. Non c'è dubbio che una buona istruzione rappresenti le basi, le radici per una esistenza piena ed appagante: ora, magari ad anni ed anni dal diploma, ne siamo perfettamente consapevoli, e forse rimpiangiamo quei tempi che così spensierati forse non erano, a causa di compiti ed interrogazioni, ma sembrava comunque tutto più semplice e magico. Tuttavia, provate ad andarlo a dire al vostro Io di 14 anni: o, meglio ancora, ad un ragazzino al cancello d'entrata durante il primo giorno di scuola, e vediamo cosa vi risponde.

«Una cosa che gli adulti non dovrebbero dimenticare è che essere adolescenti fa schifo e andare a scuola fa schifo», afferma il regista Michael Moore nel suo documentario premio Oscar «Bowling a Columbine», che va ad indagare le ragioni delle sparatorie tra adolescenti negli istituti americani. Chi di noi, d'altronde, all'ennesimo suono della sveglia, magari durante l'inverno, non avrebbe preferito rimanere a letto e dormire, piuttosto che infilarsi i primi vestiti che trovava e dirigersi a scuola? Ebbene, pensate: forse non avevamo poi tutti i torti a desiderare di restare tra le lenzuola. Secondo gli scienziati statunitensi del Centers for Disease Control and Prevention i giovani dormono troppo poco: la campanella, secondo la loro opinione di esperti, dovrebbe suonare molto più tardi.

Il problema è che la mancanza di sonno sufficiente porta ad un cambiamento devastante dei bioritmi di un ragazzo, che in genere necessita di almeno nove ore di riposo: laddove tale quantità non venga raggiunta, secondo l'American Academy of Paediatrics possono subentrare disturbi anche gravi quali abuso di alcol, droghe, fumo e obesità, patologia connessa ad una serie di altre condizioni profondamente invalidanti quali diabete, ipertensione, infarto del miocardio e ictus. Inoltre, ovviamente, poche ore di sonno finiscono per andare ad inficiare sulle performance scolastiche, soprattutto quelle degli studenti più grandi, in genere abituati ad andare a letto leggermente più tardi.

Esaminando i dati del Dipartimento di Educazione degli USA su 39700 scuole pubbliche, medie e licei, i ricercatori americani hanno svelato come meno di un istituto su cinque faccia suonare la sua campanella dopo le 8:30: in genere l'orario medio dell'apertura delle lezioni giornaliere sono le 8:03. Un orario assolutamente inadeguato secondo gli autori dello studio, che sposterebbero la campanella addirittura dopo le 10, poiché in fase di risveglio i ragazzi non sono ancora pronti a recepire nuovi concetti o prodursi in test probanti. Tuttavia, ovviamente, gli stessi scienziati si sono detti consapevoli di tutti i problemi organizzativi che il cambiamento comporterebbe. A finire dietro la lavagna sono principalmente i genitori, rei di non fornire regole fisse ai propri figli riguardo orari da rispettare o abitudini da tenere prima della buonanotte: occorre fissare un abitudine, e vietare l'uso di telefonini e tablet dopo una cert'ora. 

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