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Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Child Development tanto maggiore è il numero di parole conosciute a due anni, tanto minori saranno i problemi di inserimento dei bambini all’asilo; studi precedenti hanno evidenziato come un bambino che si inserisce facilmente e felicemente all’asilo consegue risultati accademici migliori rispetto a chi, non si trova bene e non frequenta volentieri l’asilo.
Nello studio in questione sono stati analizzati i dati relativi a circa 8600 bambini e i ricercatori hanno scoperto che di solito le femminucce, provenienti da famiglie ad alto reddito e con mamme con un buon livello di istruzione sono quelle con il vocabolario più ampio.
Il vocabolario più ristretto, invece, è risultato comune fra i bambini con basso peso alla nascita e con mamme afflitte da problemi di salute.
I risultati di questo studio sono coerenti con altri studenti precedenti che hanno evidenziato come i figli di genitori molto stressati, poco supportati da un punto di vista psicologico e che quindi hanno meno opportunità di interagire con i propri figli, hanno un vocabolario più povero e hanno maggiori problemi comportamentali all’asilo e anche durante il proseguire degli studi. I
ricercatori hanno concluso che supportare le famiglie e i bambini che a due anni evidenziano povertà di linguaggio può essere un intervento precoce capace di migliorare i loro risultati scolastici futuri.



