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Si definisce come ritmo circadiano il modello sonno-veglia di animali ed essere umani, collegato all'alternanza di luce e buio, capace di dettare la tempistica del nostro orologio biologico. Il tutto viene regolato dalla nostra produzione di ormoni, dalla temperatura del nostro organismo, dalla nostra pressione sanguigna, tutte caratteristiche che possiedono una forte influenza sul nostro umore e sulla nostra energia. Ma come funziona esattamente l'orologio biologico? Esiste una lunga serie di ricerche che vanno ad indagare la tempistica del nostro organismo, di modo da svelare i segreti riguardo i motivi per cui, in certi momenti della giornata, ci sentiamo più inclini a compiere determinate azioni.
Per esempio, secondo il British Medical Journal l'orario più indicato per fare l'amore sono le 5:48 della mattina. Come scoperto dai ricercatori inglesi, i livelli di testosterone, l'ormone che regola la sessualità dell'uomo, aumentano durante la notte fino a diventare dalle venticinque alle cinquanta volta più alte del normale: tuttavia, nello stesso momento, le donne devono combattere con la massima concentrazione nel loro organismo di melatonina, ormone del sonno. Dunque, sembrerebbe proprio che risulti complicato coordinare le nostre pulsioni sessuali: ciò nonostante, secondo quanto evidenziato dagli scienziati britannici, la luce del sole produce un picco di testosterone stimolando l'ipotalamo, il che significa che l'alba sembrerebbe il momento migliore per accoppiarsi per entrambi i sessi.
Se pensate che le 5:48 sia un orario troppo mattiniero per mettere la sveglia, sappiate anche che secondo uno studio della Harvard University il momento della giornata in cui risulta più probabile avere un attacco cardiaco con le 6:53 della mattina: dunque, forse meglio non impegnarsi in qualcosa di troppo virile. L'ultima fase del sonno, infatti, rappresenta quella di maggior intensità, cosa che assieme alle energie necessarie per alzarsi e prepararsi può portare il nostro organismo ad aumentare il consumo di ossigeno: inoltre, le ghiandole surrenali incrementano la produzione di adrenalina per convincerci a rimetterci in piedi, cosa che potrebbe risultar fatale per le nostre arterie coronariche.
Il nostro ritmo circadiano prosegue con il tragico momento della bilancia: secondo uno studio americano condotto dalla Brown University, il miglior momento per pesarsi coincide con lo scoccar delle 7:40 di mattina. La sperimentazione ha dimostrato come il 61% delle persone che salgono sulla bilancia presto durante la giornata hanno mantenuto lo stesso peso nell'arco di sei mesi, mentre chi decide di pesarsi più tardi o meno sovente risulta maggiormente soggetto a fluttuazioni di massa corporea. I ricercatori della Cornell University hanno evidenziato, grazie ad una analisi condotta sui profili Twitter nell'arco di due anni, come il momento della giornata in cui siamo maggiormente felici sono le 8 di mattina; invece, nonostante solitamente tendiamo a preferire una botta di caffeina per colazione, secondo uno studio pubblicato dalla rivista specializzata Psychosomatic Medicine ha mostrato come il momento peggiore della giornata in cui farsi una tazzina sono le 9:18. Questo perché il nostro organismo è già pieno fino ai capelli di cortisolo, ormone che naturalmente ci rende svegli e vigili: assumere caffeina quando non ne abbiamo bisogno finisce con l'aumentare la nostra tolleranza a questa sostanza. Per finire, il momento della giornata in cui abbiamo maggiori probabilità di morire sono le 11 di mattina; il momento migliore per schiacciare un pisolino le 12:37; pulire casa risulta più semplice alle 15:13, mentre l'esercizio fisico alle 17:44; la probabilità di rimanere incinta sembrano più alta alle 18:25, mentre per partorire l'orario migliore sarebbero le 4:36 di notte.



