spot_imgspot_img

Arrestata Miss Pennsylvania: fingeva di esser malata

Nell'ultima raccolta fondi aveva guadagnato 14.000 dollari

«Non scordatevi della beneficenza e di far parte dei vostri beni agli altri, perché di tali sacrifici il Signore si compiace». Si tratta di una frase di Paolo di Tarso, meglio conosciuto come San Paolo. La beneficenza affonda le sue radici in epoche antichissime, e fortunatamente viene tuttora praticata: la commozione che proviamo di fronte ad alcune storie ci spinge giustamente a donare una piccola parte degli averi per fare la nostra parte ed aiutare il prossimo. Esiste però il rischio, purtroppo, di peccare di ingenuità e cadere nelle trappole dei malfattori, che architettano piani sagaci con storie fittizie per sfruttare la voglia di dare di alcuni generosi. La storia che stiamo per raccontare rappresenta purtroppo un illustre esempio in questo senso.

Brandi Lee Weaver-Gates è una ragazza americana di 23 anni. Segni particolari: bellissima, talmente bella da vincere il concorso di Miss Pennsylvania US International 2015. Tuttavia, il fascino sfortunatamente non protegge dai problemi di salute: e nel 2013 le arriva la tragica notizia di soffrire di una forma particolare di tumore, la leucemia linfocitica cronica. La malattia la costringe a lunghe ore di sedute di terapia presso il policlinico Johns Hopkins Medicine di Baltimora: i parenti, comprensivi ed amorevoli, la accompagnano e la attendono al di fuori dell'ospedale, pazientemente.

Brandi è così diventata una sorta di testimonial di come una persona non deve abbattersi alle prime difficoltà, e di come il coraggio molto spesso possa essere più forte di qualsiasi cura quando si tratta di combattere una terribile patologia. La sua storia ha commosso i tanti americani che partecipavano alle sue raccolte fondi, organizzate ovviamente per finanziarsi le terapie in un paese in cui la sanità è privata e le spese da affrontare per curarsi risultano spesso proibitive. La generosità delle persone veniva testimoniata dalle cifre che la ragazza riusciva ad ottenere ad ogni serata di beneficenza: durante l'ultima, in ordine cronologico, i presenti avevano aperto il portafogli per un totale di ben quattordici mila dollari.

Piccolo particolare: la ragazza ha finto la sua malattia. La CNN in questi giorni ha infatti riportato la notizia che la Weaver-Gates è stata recentemente arrestata grazie ad una soffiata anonima: una lettera ricevuta da una persona che ha preferito non firmarsi, e che ha raccontato tutta la pantomima che si nascondeva dietro la triste storia di Miss Pennsylvania, di come non sarebbe riuscita a citare nemmeno un nome dei dottori che l'avevano in cura, di come aveva deciso di radersi ripetutamente i capelli per entrare meglio nel personaggio e simulare gli effetti della chemioterapia, di come in definitiva fosse riuscita a truffare sia centinaia di persone generose disposte a crederle, sia gli stessi membri della sua famiglia, costretti ad attenderla in auto o nella lobby dell'ospedale anche per otto ore in attesa di un trattamento che, effettivamente, non veniva somministrato. La Weaver-Gates è ora in custodia cautelare, in attesa di processo: nel frattempo, la sua corona di Miss Pennsylvania è stata revocata. Una storia francamente abbietta, di cattivo gusto, che getta una luce inquietante anche su raccolte fondi ben più serie e meritevoli: con personaggi del genere in giro, come si può combattere il cinismo e l'indifferenza imperanti, e convincere le persone ad aiutare il prossimo?

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli