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L’American Heart Association ha sottolineato come, i ragazzi con storia di depressione o disturbo bipolare dovrebbero essere strettamente monitorati, perché più a rischio dei loro coetanei di sviluppare disturbi cardiovascolari.
I ragazzi in cura per la depressione o il disturbo bipolare non vengono considerati come pazienti a rischio cardiovascolare, eppure lo sono, perché dati scientifici alla mano con frequenza superiore ai loro coetanei evidenziano ipertensione, ipercolesterolemia, obesità e diabete di tipo 2.
Per quale motivo i ragazzi con depressione maggiore o disturbo bipolare siano più esposti al rischio cardiovascolare non è comunque chiaro: è vero che questi ragazzi più degli altri tendono ad avere problemi di sovrappeso, a fumare o a mangiare male, ma lo stile di vita poco corretto da solo non basta a spiegare l’elevazione di rischio.
Gli studi fin’ora disponibili hanno anche evidenziato come alcuni farmaci utilizzati per la cura di depressione e disturbo bipolare portano a sovrappeso e alterazione di alcuni parametri metabolici che poi possono aumentare il rischio cardiovascolare, ma vengono raramente prescritti nei più giovani.
I ragazzi con depressione maggiore e disturbi bipolari, spesso evidenziano uno stato di infiammazione cronica che potrebbe in parte spiegare il maggior rischio cardiovascolare; di sicuro, però, al di là delle cause, questi pazienti vanno strettamente monitorati per la salute dell’apparato cardio circolatorio.



