I cocktail estivi? Pesanti come lasagne

Ecco perché i drink fanno ingrassare

Todaysalute.it –

«L'America si beve i favolosi cocktail che io faccio», diceva Brian Flanagan, impersonato dall'attore Tom Cruise, nel film del 1988 «Cocktail». La pellicola narra la storia di un giovane ambizioso, che grazie ai suoi numeri e all'invenzione di un nuovo drink diventa il barman acrobatico più famoso di Manhattan. Il cocktail oramai è diventato uno status symbol: esiste un ricettario apposito che chiunque voglia lavorare in un bar deve conoscere a menadito. D'altronde d'estate la tentazione di un mojito o di una caipiroska, drink rinfrescanti che aiutano ad assecondare l'euforia delle serate stellate, è talmente forte che sovente concediamo anche il bis, o addirittura il tris.

Tuttavia, probabilmente quello che non sappiamo è che questi cocktail rappresentano spesso delle bombe caloriche: finiamo col sottovalutarne il forte potenziale ingrassante anche perché sono cose che si bevono, non che si mangiano. Ad equiparare le calorie di questi intrugli con quelle contenute dagli alimenti, di modo da darci un'idea di quanto possano pesare sulla nostra dieta, ci ha pensato l'agenzia inglese Eventa, che ha stilato una speciale classifica dei drink maggiormente consumati e più grassi. Il primo posto in questa scellerata graduatoria spetta al Long Island Ice Tea, che nella sua preparazione prevede un mix di vodka, gin, rum bianco, triple sec e tequila: un miscuglio letale, che corrisponde a mangiare due rotolini di wurstel, per un totale di 720 calorie a bicchiere. Per intenderci, ordinare questo drink due volte equivale ad assumere il 60% del fabbisogno giornaliero di un uomo e più del 70% di quello di una donna.

A breve distanza troviamo il Margarita, cocktail a base di tequila e triple sec: in questo caso le calorie sono 680, tante quante un bel piatto di roast beef con contorno di piselli, carote e patate al forno. Gradino più basso del podio per la Pina Colada, drink che prevede rum chiaro, succo d'arancia e latte di cocco: le calorie in questo caso scendono a 640, le stesse di una lasagna al microonde. Scorrendo la classifica si segnalano altri cocktail amati profondamente dai frequentatori dei bar, come il White Russian: per questa bevanda a base di kahlua, vodka e panna, che ha conosciuto un autentico picco di fama dopo il film cult diretto da Joel e Ethan Coen e interpretato da Jeff Bridges, «Il grande Lebowski», le calorie sono 425, equivalenti ad una porzione media di anelli di cipolla fritti come quelli che si trovano nei fast food come il Burger King.

Tra i drink meno pesanti, si fa per dire, troviamo lo Zombie, un intruglio di vari tipi di rum, brandy e succhi di frutta: in questo caso le calorie sono 325, quanti un panino con la pancetta. Ancor più dietetici il Sex on the Beach, equivalente ad una porzione piccola di patatine fritte di McDonald's; il Daiquiri alla fragola, pesante quanto un bombolone alla marmellata; il Cosmopolitan, corrispondente ad un muffin al doppio cioccolato. In fondo alla classifica, e questa è un'ottima notizia per i tanti che ne apprezzano il sapore, ci sono il Mojito, cocktail che fornisce all'organismo «solo» 195 calorie, tante quante una bella fetta di pizza margherita, ed il Cuba Libre, ultimo della graduatoria con 86 calorie. Insomma, se vi state chiedendo perché questa estate vi siete trovati ingrassati nonostante stiate mangiando solo insalata, provate di far mente locale e ricordare il contenuto alcolico delle vostre serate: probabilmente, se state cercando una risposta, lì la potrete trovare. 

FonteEventa
spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli