Bimbo con paralisi cerebrale completa percorso di triathlon

Il pubblico lo ha incitato dall'inizio alla fine

Todaysalute.it –

L'avvento di internet ha rivoluzionato la nostra vita, forse rendendola anche leggermente più superficiale: ma a volte capita che, tra un post di social network da commentare e una foto delle vacanze da caricare, ci si imbatta in una storia vera, commovente, ispirante, da condividere per attribuire ai suoi protagonisti la gloria che meritano. È il caso di Bailey Matthews, bambino inglese di otto anni che soffre di paralisi cerebrale e che, comunque, ha voluto prendere parte ad un'ardua competizione di triathlon, la Castle Howard, in scena nello Yorkshire. In vista del traguardo, il ragazzo coraggioso ha deciso di gettare via il dispositivo che lo aiuta a camminare, per percorrere gli ultimi venti metri della gara senza aiuti: e, nonostante sia inciampato un paio di volte, il piccolo sportivo è riuscito a rialzarsi in piedi da solo e attraversare la linea di arrivo, dove lo attendeva il forte abbraccio dell'orgoglioso padre Jonathan.

La folla accorsa per applaudire i partecipanti ha aiutato Bailey incitandolo e incoraggiandolo sentitamente, dandogli la forza per compiere l'impresa. Un'impresa tutt'altro che banale visto che, oltre al fardello della malattia, il bambino ha dovuto affrontare uno dei percorsi di triathlon più duri complicati della Gran Bretagna: il percorso della Castle Howard comprende infatti cento metri a nuoto, quattro chilometri in bicicletta e un chilometro e trecento metri di corsa. Il pubblico non ha fatto mancare al piccolo atleta il suo supporto lungo tutto il tragitto: così Bailey, per mostrare a tutti cos'è in grado di fare, ha deciso di stupire gli astanti, percorrendo gli ultimi venti metri della competizione senza l'ausilio di speciali strumenti, studiati appositamente per permettere la deambulazione a chi soffre del suo stesso disturbo.

Un disturbo, quello della paralisi cerebrale, persistente ma non progressivo del movimento e della postura, che colpisce tra i 2 e i 3 bambini ogni 1000 ed è causato da lesioni avvenute prima che il sistema nervoso centrale del bambino abbia completato il suo sviluppo. L'incidenza risulta estremamente più alta in caso di nascita prematura, con un peso al di sotto dei 1500 grammi. Il tessuto cerebrale perduto viene sostituito da tessuto cicatriziale: la patologia non conosce guarigione, ma nemmeno peggioramenti. La varietà di sintomi si presenta piuttosto ampia e cambia di caso in caso: possono inoltre cambiare nel corso dell'esistenza, e migliorare in seguito ad interventi di tipo riabilitativo o chirurgico.

Anche nel caso di Bailey la nascita prematura ha rappresentato il fattore scatenante del disturbo: il bambino nacque infatti in anticipo di nove settimane rispetto alla normale gestazione. La paralisi cerebrale gli venne diagnosticata al compimento dei 18 mesi: ciò nonostante, ben presto il bambino manifestò il suo interesse verso il triathlon, dopo che il padre Jonathan aveva deciso di spingerlo lungo un percorso di 5 chilometri nell'ambito di un evento di running. Vedendo la determinazione del figlio, il genitore decise di apportare dei cambiamenti al dispositivo di Bailey, di modo che potesse gestirlo in autonomia e percorrere lo stesso tragitto in maniera indipendente. Sono poi arrivati gli allenamenti con una speciale bicicletta che potesse conferirgli maggiore equilibrio, e di nuoto nei pressi di un laghetto locale.

La decisione di partecipare al Castle Howard Triathlon è giunta dallo stesso bambino di otto anni: ed è stata un successo. Bailey è arrivato al traguardo per ultimo in un percorso arduo anche per ragazzi normodotati, ma non un solo spettatore è tornato a casa prima che il piccolo atleta fosse giunto sulla linea d'arrivo. Le difficoltà nel compiere gesti che altri ragazzi danno per scontati ha regalato al bambino una forte determinazione: non c'è niente, secondo i suoi genitori, che Bailey non possa fare se si mette in testa di farlo. Per il padre e la madre, infatti, non è stato sorprendente tanto vedere il figlio completare il difficile percorso del Castle Howard, quanto il responso della gente, entusiasta dell'impresa del piccolo: un'impresa che dovrebbe ispirare tutti noi.  

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli