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Gli eventi avversi che possono caratterizzare l’infanzia delle bambine possono influenzare la probabilità che da adulte partoriscano pretermine: lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista BMC Medicine e condotto presso l’università di Alberta in Canada.
Per definizione una nascita si considera prematura se avviene prima della 37.ma settimana di gestazione: il parto prematuro è la principale causa di morte per i bambini con meno di 5 anni e i bambini che sopravvivono hanno maggiori probabilità rispetto a quelli nati a 40 settimane, di sviluppare patologie come il diabete di tipo 2, problemi cardiovascolari o ai polmoni.
Nello studio in questione sono state coinvolte 200 donne che si sono impegnate a raccontare eventuali avventi avversi della loro infanzia: un terzo del campione iniziale ha partorito prematuramente.
Gli eventi avversi riferiti dalle donne dovevano risalire a prima dei loro 18 anni: l’età media del parto è stata di 28 anni.
Le donne con eventi stressanti risalenti anche a più di 10 anni prima del parto si sono rivelate le più a rischio di parto pretermine.
Gli eventi avversi dell’infanzia, dunque, potrebbero aiutare a meglio identificare le donne a rischio di partorire prima del tempo prestabilito.



