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Malata terminale lascia 40 lettere per la figlia

Un biglietto per ogni evento chiave nella vita della bimba

«Morire è un modo drastico di capire la vita», afferma Robert Jones, protagonista del film «My Life – Questa mia vita», interpretato da Michael Keaton. La pellicola narra di un uomo di successo, sia a livello lavorativo che personale, a cui crolla il mondo addosso improvvisamente a causa di un tumore ai reni che, in breve, ha raggiunto anche i polmoni, proprio nel momento in cui la moglie, Nicole Kidman, è in procinto di dargli il primogenito. Per cercare di sopravvivere, o per lo meno di vedere il figlio nascere, Robert si affida anche ad un guaritore: nel frattempo, registra alcuni messaggi video per il bambino, in cui parla di sé e gli fornisce consigli, di modo da farsi conoscere e risultare comunque un minimo presente nella sua esistenza.

Spesso le vite reali ricalcano quelle dei film hollywoodiani, a volte addirittura superandole in fantasia e creatività. È il caso di Heather McManamy, trentacinquenne americana a cui nell'agosto 2014 è stato diagnosticato un cancro al seno in fase terminale: da quando ha scoperto il suo destino, purtroppo segnato, ha deciso di scrivere delle lettere alla figlia Brianna, in totale quaranta, una per ogni momento significativo della sua vita. I messaggi spaziano dal primo dentino caduto al superamento dell'esame per la patente di guida, fino al giorno del suo futuro matrimonio e al momento in cui la piccola diventerà madre: tutte occasioni chiave nell'esistenza di una persona, occasioni che purtroppo con ogni probabilità la madre sarà costretta a perdere a causa di una malattia impossibile da sconfiggere.

Heather ha deciso di raccontare la sua storia ai microfoni della ABC News, affermando come l'obiettivo di consegnare personalmente e a mano quante più lettere possibili alla figlia rappresenti un enorme stimolo per continuare a lottare con tutte le sue forze. La battaglia contro il cancro per la donna è iniziata ad aprile 2013, quando le era stato comunicato di soffrire di una neoplasia al seno già entrata nella fase 2. Nonostante i quattro cicli di chemioterapia a cui si è sottoposta, ad agosto 2014 è arrivata la funesta diagnosi: le metastasi si sono diffuse al fegato e alle ossa, non lasciandole scampo. Realisticamente la madre è ben consapevole del fatto che, al più, sarà in grado di accompagnare personalmente la figlia Brianna, di quattro anni, al primo giorno di asilo: la laurea, o anche solo il diploma, saranno dunque tutti traguardi di cui essere profondamente orgogliosi ma a cui Heather sfortunatamente non potrà assistere.

Ma l'orgoglio di una madre trascende un destino sfortunato: così la donna ha scritto già più di quaranta messaggi da lasciare alla figlia per ogni momento fondamentale della sua crescita, dalla prima storia d'amore che fallisce al compimento dei suoi trent'anni. Una pila di lettere oramai divenuta imponente, difficile da osservare, in quanto rappresentazione fisica di tutto ciò che la madre sarà costretta a perdersi, come affermato dalla protagonista di questa storia a WPXI. Per quando Brianna sarà più grande, Heather sta anche registrando alcuni video, per imprimere anche l'immagine della madre nella memoria della figlia: una bambina considerata speciale dalla donna, se non altro per il fatto di essere cresciuta considerando normale avere un genitore malato di cancro, cosa che non le ha impedito di essere estremamente vitale e profondamente comprensiva verso il prossimo.  

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