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Spesso chi ha fatto dello sport il proprio mestiere, è costretto ad abbandonare il campo a causa di un infortunio, che nella stragrande maggioranza dei casi coinvolge un’articolazione sottoposta ad un uso eccessivo. Attraverso un miglioramento della prevenzione, della diagnosi e del trattamento delle patologie muscolo-scheletriche, sarebbe possibile invece ridurre gli infortuni, allungando così le carriere e migliorando la salute dei giocatori dopo la fine del loro percorso.
E’ partendo da questo presupposto che la National Basketball Association (NBA) e la GE Healthcare, divisione medicale di General Electric, hanno da poco sancito una collaborazione, per promuovere la ricerca in ambito ortopedico e di medicina dello sport, a beneficio della salute degli atleti in genere, ed in particolare dei giocatori NBA.
«Le lesioni muscolo-scheletriche si estendono anche al di là del campo da basket, impattando negativamente sulla vita degli appassionati di sport e degli atleti amatoriali di tutto il mondo. – ha affermato il Presidente e CEO di GE Healthcare, John Flannery – Combinando il know-how di GE nella tecnologia di diagnostica per immagini, e l'interesse della NBA nella promozione della salute e della sicurezza dei giocatori, stiamo lavorando per permettere di prevenire le più comuni lesioni connesse ad attività sportiva e migliorarne il trattamento».
«I giocatori NBA sono tra i migliori atleti del mondo, e il loro benessere è la massima priorità del nostro campionato – ha dichiarato il commissario NBA Adam Silver – Il nostro supporto alla ricerca medica attraverso la partnership con GE Healthcare ci aiuterà a migliorare la salute e il benessere a lungo termine dei giocatori NBA. Siamo inoltre lieti che questa collaborazione di ricerca possa offrire possibilità importanti anche per altri atleti, di tutti i livelli».
Questa ricerca, sottolinea lo staff di medici e professionisti direttamente coinvolto, contribuirà al raggiungimento di una più profonda comprensione delle lesioni da uso eccessivo e del conseguente impatto sulla salute degli atleti, costretti a lungo lontano dal campo.



