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«Nella storia dei popoli non esistono formule create in laboratorio: la purezza identitaria o il meticciato. La storia è complessa e crea non solo meticci, ma culture meticce». Le parole dello storico e politico Andrea Riccardi puntano a fotografare un processo che oggi più che in altre epoche risulta al contempo inevitabile ma in crisi. Tuttavia, nonostante le critiche, la crisi greca, la provocazione ungherese di costruire un muro per evitare gli ingressi di clandestini serbi, la minaccia del terrorismo abbiano gettato un'ombra notevole sulla società contemporanea, la globalizzazione continua ad avere anche i suoi vantaggi. Tra questi si possono citare non solo la crescita personale tramite lo scambio e la conoscenza di culture diverse, ma anche l'evoluzione del genere umano, a livello puramente genetico.
Sì, perché secondo i ricercatori dell'Università di Edimburgo i bambini nati da genitori che provengono da background differenti sarebbero più alti e più intelligenti dei loro antenati: dunque, l'espansione del fenomeno delle coppie miste, di culture e colori profondamente diversi, non è che una buona notizia per il miglioramento della nostra specie. Per giungere a questa conclusione, gli esperti scozzesi hanno analizzato le informazioni genetiche provenienti da cento studi differenti: un lavoro mastodontico, realizzato coi fondi del Medical Research Council e pubblicato sulla rivista specializzata Nature, che prendeva in considerazione circa 350 mila soggetti di comunità urbane e rurali. I ricercatori sono risaliti alla costruzione genetica dei partecipanti, mettendo in relazione i soggetti che derivano da patrimoni genetici profondamente diversi, per cui i legami di parentela anche alla lontanissima erano fortemente improbabili o addirittura impossibili, con quelli che avevano ereditato copie di geni identici da entrambi i genitori, cosa che significa che i loro antenati erano in qualche modo imparentati.
Sono stati individuati 16 tratti biomedici da prendere in considerazione per lo studio. I risultati sono stati inequivocabili: essere figli di coppie diverse non è solo connesso ad un aumento dell'altezza, ma anche a migliori capacità cognitive, a livelli di educazione più alti e ad una capacità polmonare più capiente, mentre non possiede alcuna ripercussione su fattori di salute quali pressione sanguigna o livelli di colesterolo, che indicano la propensione di una persona a sviluppare condizioni complesse o serie patologie quali diabete o problemi cardiaci. Ci si è spesso interrogati riguardo gli effetti negativi sulla salute di riprodursi tra persone imparentate, come possono essere i cugini di primo grado, ma è la prima volta che si prende in considerazione l'esatto contrario, ovvero sia il riprodursi tra esseri umani dal background profondamente diverso, sebbene le speculazioni riguardo il vantaggio della diversità genetica affondano le loro radici sin da tempi antichi, da Charles Darwin in poi.
Ovviamente sono stati presi in considerazione anche fattori ambientali e non genetici, quali per esempio le differenze nella crescita a causa di diversi status socio-economici, che avrebbero potuto influenzare i risultati dell'analisi. I risultati hanno mostrato effetti relativamente piccoli, ma comunque fattivi: si calcola infatti che i figli di persone connesse da legami di parentela, come i cugini di primo grado, siano in media 1,2 centimetri più bassi rispetto ai figli di genitori dal patrimonio genetico diverso, oltre ad ottenere gli stessi risultati accademici in media 10 mesi più tardi dei secondi. Il prossimo passo dello studio sarà quello di andare ad analizzare più nello specifico quali tratti del DNA vanno a beneficiare in maniera maggiore della diversità genetica: ma si tratta già di una scoperta comunque importante per spiegare alcuni tratti dell'evoluzione del genere umano.



