Chirurgia plastica in estate, perché no?

Alcuni interventi si possono sostenere anche col caldo

Todaysalute.it –

La chirurgia plastica in estate non è un tabu. Anche nei mesi più caldi dell’anno si può decidere di sottoporsi a un interveno estetico, a patto di scegliere bene quale e come.

Anzi, a ben guardare l’estate porta con sé anche qualche vantaggio, come quello di avere un po’ più di tempo prima di ritornare al lavoro e a frequentare i soliti amici, per cui è più facile sopportare i piccoli lividi e le cicatrici ancora fresche che altrimenti svelerebbero piccoli segreti chirurgici. Ancora, se affrontata con più calma la convalescenza è migliore. C’è più tempo per dedicarsi ai piccoli massaggi spesso consigliati dal chirurgo nelle prime settimane dopo l’intervento e ci sono più occasioni per dedicarsi a se stessi, per esempio curando maggiormente l’alimentazione e iniziando a fare quell’attività fisica, soprattutto aerobica, che permette addirittura di migliorare i risultati ottenuti con il »ritocchino».

In generale, in estate ci si può sottoporre senza problemi alla mastoplastica additiva (a patto però di non aver fretta di mettersi in topless), alla mastopessi (l’intervento di lifting del seno che permette di indossare reggiseni senza grandi sostegni), alla blefaroplastica (se si portano volentieri gli occhiali da sole) e anche alla rinoplastica (se si accetta di stare all’ombra, per non allungare la riduzione dell’edema).

No, invece, alla liposcultura (perché anche se le guaine elastiche si indossano meno di un tempo, vanno comunque portate un po’) e ad addominoplastica e mastoplastica riduttiva, tra gli interventi maggiori della chirurgia plastica, che comportano ampie incisioni e disagi sicuramente aggravati dal caldo. 

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