Boom di richieste di latte materno online: rischio HIV

Integratori per body builders e malati cronici

Todaysalute.it –

Si sa come il mondo degli integratori, specie in ambienti un po' al limite come quello del body building, onde aggirare le normative sul doping e i divieti di commercializzazione di sostanze pericolose per il fisico, ne inventa di ogni: tra i prodotti maggiormente bizzarri si possono citare la seta di corna di cervo, che dovrebbe aumentare la forza e la resistenza di chi la assume, oltre a diminuire i livelli di colesterolo e di pressione sanguigna; il castoreo, sostanza giallognola secreta da ghiandole situate tra l'ano e l'organo sessuale del castoro, utilizzato come calmante ed analgesico; il colostro di bovino, detto anche primo latte, secreto dalle ghiandole mammarie i giorni successivi al parto, teoricamente ricco di immunoglobuline e fattori di crescita.

La nuova frontiera dell'integrazione sportiva sembrerebbe essere invece il latte materno. Non solo i body builders, ma anche i pazienti che soffrono di malattie croniche: ultimamente c'è stato un autentico boom di richieste di questo prodotto naturale, specialmente per quel che riguarda il mercato online. Il motivo risiederebbe nella convinzione che gli stessi benefici che procura agli infanti potrebbe procurarla l'assunzione degli adulti: secondo questa credenza, dunque, il latte materno migliorerebbe la forma fisica, contribuirebbe alla crescita muscolare, diminuirebbe i tempi di recupero da uno sforzo fisico e rafforzerebbe il sistema immunitario. Così, sono nati forum e siti che farebbero combaciare l'offerta con la crescente domanda: per 50 sterline gli utenti possono procurarsi una pinta di latte materno, fresco o congelato, pronto da spedire.

Inutile affermare che gli esperti siano piuttosto preoccupati dell'immissione sul mercato di latte materno senza controlli né licenze, e non hanno esitato ad esprimere senza mezzi termini le loro apprensioni sulle colonne del Journal of the Royal Society of Medicine: da questa sostanza, infatti, si possono contrarre malattie infettive che pongono un autentico rischio alla vita di chi la assume, tra cui epatite B e C, sifilide e HIV. In particolar modo la Dottoressa Sarah Steele, della Queen Mary University di Londra, in un'intervista rilasciata al Daily Mail ha affermato come non esistano né prove certe né studi scientifici che possano confermare i benefici del latte materno sugli adulti conclamati dai forum che ne pubblicizzano le proprietà: a livello puramente nutrizionale, il latte di mucca possiede livelli maggiori di proteine, inoltre non essendo pastorizzato risulta anche pieno di germi.

Le ricerche compiute sul latte materno comprato online hanno evidenziato la presenza di batteri nel 93% del campione analizzato. Spostare le banche del latte, in cui ogni donna che non possa allattare al seno il proprio figlio può ottenere il latte materno donato da altre madri sottoposte a screening rigorosi, nel mercato online, da sempre poco regolamentato, può dunque esporre chi ne fa uso a virus e batteri potenzialmente mortali. D'altronde, non è la prima volta che i prodotti acquistati tramite web vengono posti sotto accusa: sono ancora tanti, purtroppo, i giovani che utilizzano pasticche per il controllo del peso acquistate tramite siti internet, prodotti che si sono rivelati spesso letali.  

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