Sorpresa: il matrimonio fa meglio a lui che a lei

Tomba dell'amore o toccasana?

Todaysalute.it –

Secondo un detto piuttosto famoso, il matrimonio è la tomba dell'amore in quanto, come dice Roberto Gervaso, «l'abitudine cementa i matrimoni più dell'amore, che però li fa nascere». In effetti, secondo i dati Istat, il numero delle unioni in Italia risulta in forte calo: nel 2013, per la prima volta, è sceso sotto quota duecentomila. Ma perché la gente si sposa? Secondo lo stesso scrittore italiano, l'uomo sposato subisce meno pressioni sociali dello scapolo; secondo Oscar Wilde, l'uomo si sposa perché è stanco, la donna perché è curiosa; secondo un'opinione comune, si tratta dell'ufficializzazione di un legame, che conferisce maggiori diritti alla coppia.

Non è granché frequente sentire qualcuno ammettere che il matrimonio faccia bene alla salute: in special modo gli uomini, secondo la tradizione, lo vivono come una sorta di incubo, poiché come dice Helen Rowland non è il legarsi ad una donna che l'uomo teme, è il separarsi da tutte le altre. Tuttavia, secondo uno studio della University College di Londra, della London School of Economics e della London School of Hygiene and Tropical Medicine è proprio l'uomo a beneficiare di più, in termini di salute, dell'unione con una femmina: mentre lei, che secondo la tradizione vede il matrimonio come una ragione di vita e di profonda commozione, in verità non godrebbe di alcun vantaggio in termini di stato fisico.

Secondo l'analisi in questione, infatti, i single soffrono di maggiori problemi di salute sia rispetto agli sposati, sia soprattutto rispetto alle controparti femminili single. Non solo: le donne di mezz'età nubili presentano la stessa probabilità di sviluppare una combinazione di diabete, ipertensione e obesità, conosciuta come sindrome metabolica, rispetto a quelle sposate. Dunque, il matrimonio fa meglio in termini di salute a lui rispetto a lei. Per giungere a questa conclusione, gli scienziati hanno analizzato i parametri vitali di circa 10 mila persone nate in Gran Bretagna nella stessa settimana del 1958: i single hanno evidenziato la presenza di biomarcatori che significavano un rischio più alto di problemi respiratori rispetto alle donne nubili.

Inoltre, i biomarcatori che indicano un maggiore pericolo di condizioni cardiache aumentavano del 14% tra i single rispetto agli sposati, mentre questa differenza non era riscontrabile tra le controparti femminili. Non si tratta comunque del primo studio che giunge a questi risultati: secondo un'analisi similare dell'Università dell'Arizona, comparsa nel 2009 sulla rivista specializzata Psychosomatic Medicine Journal, le nozze sul maschio avrebbero un impatto benefico paragonabile addirittura a smettere di fumare, mentre anche secondo i ricercatori americani l'anello al dito, al contrario, non avrebbe alcuna influenza sullo stato di salute di lei. 

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