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Le statine rallentano la crescita dei tumori

Fino al 55% in più di probabilità di vincere il cancro

Le statine sono una classe di farmaci utilizzati per ridurre i livelli di colesterolo e, di conseguenza, abbassare il rischio di patologie cardiovascolari quali infarto del miocardio e ictus: tuttavia, sembra che possano essere utili anche nel trattamento dei tumori, inibendone la crescita fino al 50%. Questo è il risultato di due studi separati, condotti dalla Yale University del Connecticut e dalla Rutger University del New Jersey, e presentati durante il corso della conferenza della Società Americana per l'Oncologia Clinica, in scena a Chicago. Secondo gli esperti, sebbene assumere statine non possieda alcun effetto preventivo nei confronti del cancro, aumentano comunque le possibilità di sopravvivenza in presenza di neoplasia.

I risultati sono apparsi talmente inequivocabili da mostrare benefici paragonabili a quelli della chemioterapia. La prima ricerca ha coinvolto circa 150 mila donne tra i 50 e i 79 anni: monitorate nel corso di 15 anni, gli esperti hanno scoperto che chi assumeva statine presentava il 22% in meno di probabilità di morire per una qualsiasi forma di tumore. Tuttavia, la percentuale cambia in base al tipo di malattia: per quel che concerne il cancro al seno, la statistica aumenta fino al 40%; per la neoplasia ovarica raggiunge il 42%; per il tumore osseo, addirittura fino al 55%. La seconda ricerca invece prendeva in considerazione 22.110 uomini affetti da cancro alla prostata: tra questi, coloro che assumevano statine presentavano una percentuale di mortalità del 43% inferiore rispetto agli altri.

Secondo gli scienziati in questione, la ragione di questa azione benefica risiederebbe nella capacità di questa classe di farmaci di diminuire i livelli di certi ormoni, come gli androgeni, ritenuti in grado di incoraggiare la crescita del tumore. Oltre a rallentare lo sviluppo delle neoplasie, secondo questi studi le statine contribuiscono a diminuire il rischio di recidive. Alla luce di queste evidenze, gli esperti hanno fatto un appello ai medici generici, per convincerli ad esporre ai loro pazienti tutti i benefici di questa classe di farmaci. Ovviamente esistono anche le controindicazioni: le statine presentano, tra gli effetti collaterali, dolori muscolari, alterazioni della funzionalità epatica, disturbi gastrointestinali, rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Tuttavia, forse i benefici sopravanzano gli svantaggi.  

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