Antipsicotici e aumento di peso

Studio scientifico

Todaysalute.it –

Le terapie farmacologiche possono determinare numerosi effetti collaterali: a volte possono togliere l’appetito, altre volte possono incrementarlo; è questo il caso anche degli antipsicotici, alcuni di loro in particolare, possono determinare un importante e preoccupante aumento ponderale.

Uno studio condotto presso l’University of Aberdeen in Inghilterra e pubblicato sulla rivista  Obesity Reviews, in particolare, ha sottolineato come l’uso di alcuni particolari tipi di antipsicotici può aggravare la condizione di obesità, preesistente, in alcuni ragazzi in terapia con questi farmaci.

Lo studio è stato condotto tramite revisione di 42 lavori scientifici sull’argomento: dall’analisi è emerso che le terapie fatte con inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina non determinano, in genere, un aumento di peso, anzi queste terapie, nel breve periodo, potrebbero determinare persino un calo ponderale, anche se tale calo di peso non si mantiene sul lungo periodo.

L’uso invece, di altre molecole come il risperidone in testa, determina un forte aumento di peso negli adolescenti che l’utilizzano; un aumento di peso è associato anche con l’uso di olanzapina e clozapina.

L’aumento di peso indotto dall’uso del risperidone è superiore a quello indotto da pimozide, sodio valproato e litio.

L'aumento di peso è stato meno pronunciato quando come adiuvanti della terapia sono stati utilizzati il topiramato e la metformina.

I soggetti obesi in cura con antipsicotici, dunque, andrebbero attentamente monitorati per il loro peso. 

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