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Diabete: un bicchiere di vino migliora la salute cardiaca

Merito del resveratrolo, potente sostanza antiossidante

Secondo la tradizione, un bicchiere di vino al giorno sarebbe tutta salute: e in effetti, sebbene sembrerebbe solo una giustificazione per indugiare nel vizio di Bacco, non mancano gli studi che confermano gli effetti benefici di questa abitudine. Qualche mese fa, la rivista specializzata Journal of Physiology pubblicò uno studio canadese dell'Università di Alberta, che raccontava come il vino rosso fosse il rifugio e la speranza di tutti i pigri del mondo: i benefici che il resveratrolo al suo interno produce per l'organismo sarebbero infatti paragonabili ai risultati ottenuti dopo un'ora di palestra, migliorando le prestazioni fisiche, la resistenza e l'efficienza del sistema cardiovascolare.

Il cosiddetto «paradosso francese» ha occupato pagine e pagine di ricerche scientifiche. Secondo questo fenomeno, in una certa ragione transalpina l'incidenza della mortalità per patologie cardiovascolari risulta relativamente bassa nonostante un'alimentazione ricca di acidi grassi saturi, derivati particolarmente dai formaggi. Tale apparente paradosso, per la verità presunto e criticato da una buona parte della comunità scientifica, è stato spiegato proprio attraverso il consumo frequente e regolare di vino rosso di buona qualità, che con il suo contenuto di potenti antiossidanti naturali come il resveratrolo, riesce a controbilanciare i danni di una dieta sbilanciata.

Al di là del possibile scetticismo intorno a questo fenomeno, gli studi scientifici che confermano i benefici del vino rosso sulla salute del cuore sono numerosi. Uno di questi, condotto dai ricercatori israeliani della Ben-Gurion University of the Negev, in collaborazione con la Harvard School of Public Health e la Leipzig University, è stato presentato in questi giorni durante il Congresso Europeo sull'Obesità, in scena a Praga, e afferma come un bicchiere di vino a sera aiuta i pazienti affetti da diabete a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo, collaborando al mantenimento della funzionalità cardiovascolare.

Per giungere a questa conclusione, gli scienziati hanno monitorato lo stato di salute di 224 volontari affetti da diabete di tipo 2, tradizionalmente correlato all'obesità, lungo l'arco di due anni, dividendoli in tre gruppi: il primo si concedeva un bicchiere di vino rosso a sera, il secondo un bicchiere di vino bianco, mentre i membri del terzo non potevano sgarrare e bevevano solo acqua. Tutti inoltre venivano sottoposti a visite regolari da una nutrizionista, che ha prescritto per ciascuno una dieta di tipo mediterraneo. Dopo due anni, coloro i quali bevevano vino hanno sperimentato una crescita dei livelli di colesterolo HDL, il cosiddetto colesterolo buono, che si ritiene contribuisca a prevenire la formazione di ostruzioni nelle arterie.

Ma i benefici di questa abitudine non si limitavano a questo. Sia vino rosso che vino bianco si sono dimostrati in grado di migliorare l'abilità dei pazienti diabetici di metabolizzare gli zuccheri: inoltre, gli esami del sangue dei bevitori erano migliori di quelli degli astemi, in special modo per coloro i quali assumevano vino rosso ogni sera. Ovviamente, l'analisi non prescinde da un'alimentazione corretta e da un consumo moderato di alcol. Non è chiaro se lo stesso effetto possa riguardare anche gli individui non diabetici: ma a giudicare da precedenti sperimentazioni, si direbbe che i benefici del resveratrolo possano dirsi universali.

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