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In materia di sesso non si finisce mai d’imparare!

Dopo anni di esperienza clinica passati dalla specializzazione ad oggi, pensavo di sapere tutto o quasi sulla sessualità: dalle fantasie più diffuse ai disturbi più invalidanti; invece ho dovuto ricredermi. Una mia paziente di vecchia data, durante un recente colloquio, mi ha raccontato di essere stata invitata all'addio al nubilato di un'amica, una festa molto particolare perché la protagonista della serata era una valigia rossa.

L'organizzatrice dell'evento aveva contattato una consulente e l'aveva ospitata per una riunione dimostrativa di prodotti a casa sua, invitando le amiche e la futura sposa. Il tutto si è svolto come nelle famose riunioni di articoli per la casa o per la cura della persona, ma in questo caso i prodotti che venivano presentati erano un po' particolari: lingerie femminile, oli per massaggi, sex toys e tutto quello che può servire per soddisfare l'immaginario erotico femminile.

Mi racconta Daniela che la riunione è iniziata con un giro di presentazione, dove a turno le partecipanti esprimevano le loro aspettative, tenendo in mano una spugna vibrante, che era stata precedentemente distribuita a tutte, e che altro non era se non un piccolo vibratore da usare sotto la doccia. È seguita una carrellata di presentazione dei prodotti dedicati al benessere sessuale femminile: la coppetta mestruale, le palline per fare gli esercizi di Kegel (la ginnastica per allenare il pavimento pelvico che aiuta a migliorare la tonicità e quindi a raggiungere più facilmente il piacere sessuale, ma che migliora notevolmente anche disturbi fisiologici come le perdite urinarie in menopausa), il femidom (profilattico femminile che in Italia è quasi irreperibile, se non on-line, ma che e diffusissimo in Francia ed in Brasile). La consulente ha poi proposto alcuni gadget erotici: lucidalabbra speziati stimolanti durante la fallatio, prodotti per il corpo commestibili, fino ad arrivare ai vibratori ed ai tenga eggs (gadget portatili per la masturbazione maschile). Alla fine della riunione la futura sposa è uscita con una borsa di giocattoli da luna di miele e tutte le partecipanti si sono divertite moltissimo.

Incuriosita dal racconto di Daniela, ho fatto una ricerca in rete ed ho scoperto che l'Istituto di Sessuologia Clinica di Roma, tempo fa, aveva organizzato un evento formativo, in collaborazione con lo staff della valigia rossa, sul tema del benessere sessuale, promuovendo la conoscenza da parte dei professionisti rispetto all'uso dei sex toys come possibile strumento terapeutico. In particolare nel caso di disturbi ostinati come il vaginismo, pare che l'utilizzo di gadget per l'esplorazione del proprio corpo favorisca il miglioramento e la remissione del problema, in breve tempo. In America l'utilizzo dei sex toys è stato inserito nei protocolli di cura delle disfunzioni sessuali già decenni fa; in Italia, arriviamo con calma, ma finalmente si inizia a sentir parlare dell'utilizzo di questi strumenti nella terapia mansionale integrata (http://blog.psicologiabra.it/ nel post del 14.11.2013 viene spiegato questo trattamento).

Non si finisce mai d'imparare, è assolutamente vero!

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