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Un colpevole su tutti? Un nome solo? Troppi carboidrati!

Troppi, di carboidrati ne mangiamo troppi.

»Ma qual è, secondo il dr Lice, il colpevole numero uno del progressivo aumento di peso della popolazione italiana?»

Eh, ce ne sarebbero di colpevoli! Potremmo passare giorni ad indicarli tutti… a provare ad indicarli tutti, perché poi, se ci pensate, ognuno ha il proprio tallone d’Achille e non è detto che ciò che ha rappresentato una spina nel fianco per qualcuno, l’abbia costituita anche per un altro.

»Ok, ma se avesse un revolver con un solo colpo, in quale direzione sparerebbe?»

Beh, anzitutto cambiamo l’espressione »revolver con un solo colpo» con »un solo indice da puntare», che oltre che pacifico, sono pure pigro e poco incline a cose impegnative quale maneggiare una pistola… Ok, se proprio, ma proprio proprio, mi tirate per la giacchetta e mi obbligate ad un solo nome, eccolo qua: i carboidrati! Ne mangiamo troppi, amici miei, ne mangiamo davvero troppi. Sicuramente non sarà così per tutti, ma provate a fare un calcolo su due piedi di quanti derivati del grano, per di più raffinati, arrivano sulle nostre tavole mediterranee, a partire dai biscotti del mattino, passando per la pasta a mezzogiorno e terminando col pane alla sera.

Secondo me la colpa di tutto ciò è in parte dovuto all’equivoco che cibi come pasta, pane e pizza rappresentino il cardine della dieta mediterranea, cosa che non è assolutamente vera, visto che i pilastri della dieta mediterranea sono il pesce, la frutta, la verdura, i legumi, i cereali integrali e l’olio buono (quello extravergine d’oliva). Il problema è che abbiamo finito per considerare uno dei patrimoni culturali immateriali dell'umanità, riconosciuto equamente a Italia, Grecia, Spagna e Marocco, una nostra proprietà sacra e inviolabile, associandovi lo stereotipo più inflazionato dell’italianità: la pasta (con la pizza e il mandolino).

Il consiglio che do, pertanto, è di verificare se non sia il caso di rivedere certe abitudini alimentari, allo scopo di tornare ad un consumo un po’ meno esasperato di carboidrati raffinati, sostituendoli con analoghi integrali, frutta e legumi. Badate: per molte persone basterebbero ad ogni pasto un frutto e metà panino oppure un frutto ed un panino intero. Ben meno di quello che assumiamo mediamente. È ovvio che il di più finisca ad aumentare i depositi di grasso, visto che tutto quel che possono dare i carboidrati in eccesso è giusto un surplus energetico destinato a finire in grasso.

E direi che, parafrasando quel genio di Forrest Gump, su questo argomento (per il momento) non abbia più nulla da dire.

Un saluto e alla prossima

Dr Lice

www.antoniolice.it

Fonte-
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