spot_imgspot_img

I pesticidi aumentano il rischio di sterilità e cancro

Attenzione al paese d'origine di frutta e verdura

Un'alimentazione sana, si sa, rappresenta uno dei principi fondamentali per mantenere il nostro organismo in forma: e non esiste alimentazione sana senza frutta e verdura. I cibi naturali contengono tutti quei principi attivi che ci permettono di restare in salute: vitamine, minerali come magnesio e potassio, fibre, sono solo alcuni di questi costituenti chimici. La frutta e la verdura risultano particolarmente importante per la quantità di molecole antiossidanti al loro interno: ciò significa che consumare prodotti naturali con regolarità aiuta a contrastare l'azione deleteria dei radicali liberi, che se accumulati provocano stress ossidativo, condizione correlata allo sviluppo di patologie degenerative come tumori, invecchiamento precoce, morbo di Parkinson e morbo di Alzheimer.

Ma quando scegliamo la frutta e la verdura da portare sulle nostre tavole occorre essere prudenti, onde evitare che la loro assunzione diventi un boomerang. È notizia recente che lo IARC, l'Agenzia Internazionale sulla ricerca contro il cancro, ha individuato cinque pesticidi utilizzati su larga scala che aumentano la possibilità di sviluppare neoplasie. L'analisi, pubblicata sulla rivista specializzata The Lancet, ha puntato il dito contro insetticidi quali il Tetraclorvinfos e il Paration, legali negli Stati Uniti ma già proibiti nell'Unione Europea; il Malathion, che incrementerebbe il rischio di tumore alla prostata; il Diazinon, correlato all'insorgenza di linfoma non-Hodgkin; e il glifosato, probabile responsabile di cancro alla pelle.

Nonostante le smentite del colosso multinazionale Monsanto, il consiglio è quello di scegliere con cura frutta e verdura, e lavarli molto bene prima dell'assunzione. I pesticidi al loro interno, infatti, possono essere dannosi anche per gli spermatozoi, diminuendo le capacità riproduttive dell'uomo: almeno, questo è quello che affermano i ricercatori della Harvard T. H. Chan School of Public Health, che a breve pubblicheranno la propria analisi sulla rivista specializzata Human Reproduction. Non solo: secondo la sperimentazione americana, il consumo di alimenti con forte concentrazione di insetticidi risulta fortemente dannoso anche per i nascituri.

Gli studiosi sono giunti a questa conclusione analizzando il liquido seminale di alcuni volontari, cercando di comprendere l'impatto di alimentazione e stile di vita sulla sua qualità: il risultato ha evidenziato come assumere cibi a rischio portasse ad una significativa diminuzione della fertilità. I dati parlano di una riduzione del 50% della quantità degli spermatozoi e del 32% della qualità dello sperma per chi assumeva una porzione e mezzo di prodotti naturali al giorno in confronto a coloro i quali si limitavano a mezza porzione al dì. Tra la frutta e la verdura che sembra più soggetta alla contaminazione, gli scienziati hanno citato i peperoni, gli spinaci, le fragole, le mele e le pere; mentre al contrario i piselli, fagioli, pompelmi e cipolle sono risultati maggiormente immuni. Ovviamente questo studio non vuole scoraggiare il consumo di questi alimenti, che laddove presentino un basso contenuto di pesticidi sarebbero altamente salutari: l'invito è quello di controllare sempre il luogo da dove provengono, e di evitare i cibi che presentano un prezzo troppo basso.  

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli