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La rabbia e l’ansia possono innescare attacchi di cuore

Studio scientifico

Uno studio condotto presso l’università di Sidney e pubblicato sulla rivista European Heart Journal: Acute Cardiovascular Care ha confermato quello che la saggezza popolare ha sempre saputo, ovvero arrabbiarsi e stare in ansia fa male al cuore e predispone fortemente al rischio di eventi cardiovascolari negativi.

Le scene da film si sprecano: una violenta discussione, la rabbia, volano parole grosse, la mano sul cuore…

Lo studio in questione, però, ha evidenziato come l’attacco cardiaco non interviene solo nel momento di massima rabbia, ma innalza il pericolo fino a due ore dopo la discussione.

Lo studio è stato condotto su pazienti arrivati in ospedale con sospetto di attacco di cuore, confermato da angiografia: i ricercatori hanno sottoposto loro dei questionari per capire quali attività avessero svolto nelle 48 ore precedenti l’evento cardiovascolare.

Il 2% del campione intervistato ha evidenziato come l’attacco di cuore sia intervenuto a seguito di un eccesso di rabbia: nello specifico la rabbia aumenta il rischio attacco di cuore di 8,5 volte, mentre un attacco di panico aumenta il rischio di circa 9,5 volte.

Nel 29% dei casi l’eccesso di rabbia è stato scatenato da discussioni con i familiari, nel 42% dei casi a causa di discussioni con persone esterne alla famiglia, nel 14% dei casi a causa di discussioni sul posto di lavoro e sempre nel 14% dei casi per discussioni alla guida.

Le persone con problemi di cuore, per la loro salute, dunque, devono evitare gli eccessi di ansia e le arrabbiature: facile a dirsi, ma a farsi…!?

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