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Scoperta proteina in grado di «spegnere» i tumori

Presto al via la sperimentazione di nuove terapie

La comunità scientifica è da decenni impegnata in una lotta contro il tempo per trovare una cura definitiva contro le neoplasie: secondo stime ufficiali, una persona su tre nella sua vita svilupperà una qualche forma di cancro, statistica che si ritiene destinata ad aumentare fino ad arrivare ad una su due entro il 2050. Solo in Italia nel 2014 sono stati diagnosticati 366 mila nuovi casi di tumori maligni: gli ultimi dati disponibili riguardo i decessi risultano fermi al 2011, quando 175 mila persone hanno perso la vita a causa della malattia. Per questo ogni nuova scoperta da parte della ricerca scientifica viene accolta con vivo interesse e grandi speranze, legate alla concezione di una terapia che finalmente possa mettere un freno a questa vera e propria epidemia.

Ultimamente la rivista specializzata Cell ha pubblicato i risultati di uno studio finanziato dall'AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, e condotto dagli scienziati italiani dell'Istituto Humanitas di Rozzano, vicino Milano, che hanno individuato un particolare gene, denominato Ptx3, che gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo dei tumori. In particolare i ricercatori italiani hanno notato come in alcune neoplasie, come quelle al colon, alla pelle o i sarcomi, questa proteina venga disattivata precocemente, causando così l'infiammazione che rappresenta uno dei fattori fondamentali per l'insorgenza e la crescita del cancro.

Grazie a questa particolare condizione, le cellule cancerogene riescono a reclutare i macrofagi, cellule del sistema immunitario che impazziscono letteralmente e, invece di contrastare i nemici dell'organismo, finiscono per aiutarli e promuoverne la crescita incontrollata. Tale scoperta potrebbe portare entro breve alla creazione di una cura che possa sfruttare questo meccanismo: se le terapie odierne puntano precipuamente a bloccare la capacità di moltiplicarsi delle cellule tumorali, producendo nuovi vasi sanguigni, il nuovo trattamento si concentrerebbe al contrario sull'infiammazione. Riuscire a riattivare la proteina Ptx3 somministrandola nelle cure per il cancro, forse, potrebbe significare «spegnere» letteralmente il tumore. A breve partiranno le sperimentazioni sui pazienti, volte a verificare l'efficacia di questo rivoluzionario trattamento. 

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