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In Italia ogni anno venduti 147 milioni di integratori

Per il Ministero della Salute ne esistono 54 mila tipologie

Per riprendere un vecchio cliché cinematografico adottato molto spesso nei film, ultimamente sono uscite due notizie riguardanti gli integratori: una buona e una cattiva. Quella cattiva è che il procuratore generale di New York sta indagando su di una maxi truffa perpetrata da alcuni colossi dei supplementi, poiché le case produttrici elencano all'interno dell'etichetta ingredienti che poi effettivamente non compaiono nella composizione della pillola: così, laddove vengono indicate sostanze pregiate quali ginseng, ginkgo biloba ed echinacea, analisi approfondite di laboratorio hanno in realtà trovato tracce di aglio, ravanello e riso. Quella buona è che una start up nata dal prestigioso Massachusetts Institute of Technology, che vanta ben cinque premi Nobel nel suo staff, ha concepito un integratore, denominato Basis, che sembrerebbe in grado di allungare l'aspettativa di vita di coloro i quali lo assumono: una specie di elisir d'eterna giovinezza, messa sul mercato online alla modica cifra di 50 euro al mese.

Lo scetticismo, quando si parla di integratori alimentari, rappresenta quasi una reazione obbligata: anche il più ottimista nei confronti di sostanze chimiche o delle proprietà fitoterapiche di alcune piante, posto di fronte ad un prodotto soggetto a controlli nettamente meno restrittivi e approfonditi rispetto ai farmaci, può storcere il naso nei confronti dei presunti effetti, troppo spesso promessi come miracolosi. Tuttavia, un'indagine promossa da Federfarma, la Federazione Nazionale Titolari di Farmacia, e dall'Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentare, o AIIPA per utilizzare il suo acronimo, ha svelato come nel nostro paese si faccia in verità larghissimo uso di integratori.

Secondo dati IMS sono infatti ben 147 milioni le confezioni di questi prodotti che vengono vendute ogni anno in Italia, con un fatturato che si attesta sui 2,2 miliardi di euro. Il mercato degli integratori risulta peraltro in forte espansione, con un trend che si aggira intorno al +7% di vendite, statistica che fa comprendere come questi numeri siano in verità destinati ad aumentare. Un ulteriore dato ha svelato come la stragrande maggioranza dei supplementi, ovvero sia il 90% della loro totalità, venga venduta in farmacia.

Ma il farmacista è in grado di consigliarci quale sia l'integratore più adatto alle nostre esigenze e alle particolari difficoltà del nostro organismo? Non è affatto facile districarsi in una Babele di prodotti che, contando solo quelli che vengono citati dal sito internet ufficiale del Ministero della Salute, superano le 54 mila tipologie diverse. Per questo la Federfarma, attraverso la sua pagina web e in collaborazione proprio con l'AIIPA, ha promosso un'iniziativa denominata «FarmIntegra»: si tratta di un corso di formazione a distanza, completamente gratuito, della durata di due anni che si rivolge a tutti quei farmacisti e ai loro collaboratori che vogliano approfondire la conoscenza degli integratori, di modo da fornire un servizio efficace e responsabile a tutti quei cittadini che vedono nella farmacia un punto di riferimento non solo per curarsi, ma anche per reperire tutte le informazioni e i consigli utili riguardo la propria salute. 

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