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Il cancro? Due volte su tre è solo questione di sfortuna

Lo stile di vita, comunque, gioca un ruolo fondamentale

I tumori sono tra le prime cause di decesso al giorno d'oggi: si calcola che sfortunatamente una persona su tre avrà a che fare con una neoplasia nel corso della sua vita, statistica che sembra destinata ad aumentare fino ad uno su due entro il 2050. La comunità scientifica si trova generalmente d'accordo nell'affermare che uno stile di vita non sedentario, che prevede un esercizio fisico regolare, un'alimentazione bilanciata ricca di antiossidanti ed alcuni accorgimenti come limitare fumo e alcolici possono diminuire il rischio di sviluppare questo tipo di patologia: tuttavia, esiste una variabile imponderabile che può giocare un ruolo ben più importante, ed è la malasorte.

La fortuna è cieca, ma la sfortuna ci vede benissimo, e spesso prende anche la mira, diceva Roberto Antoni, leader storico del gruppo musicale degli Skiantos, deceduto recentemente proprio dopo aver perso la sua personale battaglia contro la neoplasia. I ricercatori della Johns Hopkins School of Medicine del Maryland hanno pubblicato recentemente uno studio sulla rivista specializzata Science, volto proprio a misurare quanto lo stile di vita incida sullo sviluppo dei tumori, e quanto al contrario il cancro la causa sia riconducibile a semplice disdetta. Per fare ciò, gli scienziati americani hanno analizzato 31 tipi di cancro differenti, studiando in particolar modo il ruolo delle cellule staminali e delle loro mutazioni.

Il risultato è stato per certi versi sorprendente: secondo i modelli matematici sviluppati appositamente per lo studio, solo 9 neoplasie su 31 insorgono a causa dello stile di vita. Dunque, due volte su tre chi sviluppa questa patologia è semplicemente, dannatamente sfortunato, non solo secondo quella che è la logica comune ma anche da un punto di vista squisitamente medico. In particolare, risultano specialmente legati alla malasorte i tumori al cervello, alla testa, al collo, alla tiroide, all'esofago, alle ossa, al fegato, al pancreas, il melanoma, il cancro ovarico e al testicolo: mentre per quel che concerne alcune neoplasie, come quella ai polmoni, al fegato o alla gola, effettivamente lo stile di vita, il consumo di alcolici, il tabagismo possono giocare un ruolo preminente.

Ad ogni modo, questa ricerca non intende sminuire in alcun modo l'importanza della condotta, né esonerare le persone dalle proprie responsabilità. Il fumo, l'alcol, l'obesità, la sedentarietà, l'esposizione eccessiva ai raggi solari, il consumo di carne aumentano il rischio di sviluppare una neoplasia fino al 20%: dunque, vediamo di non forzare la mano della malasorte, che già da sola svolge purtroppo un ottimo lavoro nel rovinare la serenità delle nostre esistenze.  

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