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Alzheimer: la prevenzione comincia dall’alimentazione

Il morbo d'Alzheimer rappresenta una delle patologie neurodegenerative maggiormente temute e terribili: porta il paziente ad un declino cognitivo lento ma inesorabile, privando chi ne soffre dell'autosufficienza e della dignità. Tale malattia risulta particolarmente spaventosa anche perché, ad oggi, non esiste una cura che possa bloccare, magari invertire, il suo inarrestabile decorso: esistono farmaci che possono alleviarne i sintomi per migliorare la qualità della vita e prolungarne il più possibile l'aspettativa, oltre ad interventi di tipo psicosociale e cognitivo volte ad integrare la terapia.

Sebbene tuttora non si disponga di un trattamento efficace, esistono tuttavia metodi volti a diminuirne il rischio di insorgenza. Un progetto ideato dagli esperti dell'Istituto di Neurologia del Policlinico Gemelli di Roma, in collaborazione con i dottori dell'Ospedale Fatebenefratelli, ha coinvolto lo chef Heinz Beck, cuoco tedesco del ristorante della capitale La Pergola, premiato con tre stelle Michelin: l'obiettivo è quello di sensibilizzare ad una alimentazione che possa unire cibi ad alta concentrazione di acidi grassi del tipo omega 3, vitamine del gruppo B e basso contenuto di rame, a ricette fantasiose e gustose.

Ricciola, pesce azzurro della famiglia delle Carangidae, marinata all'aceto balsamico bianco con neve di melograno: chi l'ha detto che una dieta salute debba essere necessariamente insipida? Questa è solo una delle ricette anti-Alzheimer ideata dallo chef Beck per promuovere un'alimentazione maggiormente consapevole, soprattutto tra gli over 65. Sono oramai numerosi gli studi che hanno infatti denunciato la correlazione tra dieta e rischi di insorgenza della patologia neurodegenerativa: molti di questi puntano il dito proprio contro il rame.

Una sperimentazione del 2013 condotta dall'Università di Rochester, ad esempio, ha evidenziato come l'accumulo di questo metallo nel tempo può mettere in pericolo il sistema di regolazione del peptide beta-amiloide, provocando una sovrabbondanza di queste proteine tossiche nel cervello, caratteristica associata all'insorgenza di patologie neurodegenerative. Sfortunatamente il rame risulta onnipresente negli alimenti: dall'acqua corrente alla carne rossa, dalle ostriche al cioccolato amaro, dalle noci alle nocciole, sono tanti i cibi che possono contenerlo. Occhio però a non esagerare nel senso opposto: la carenza di rame risulta estremamente rara ma può provocare serie condizioni quali osteoporosi, anemia, fragilità vasale, maggiore suscettibilità alle infezioni.

Quale sarebbe, allora, la dieta perfetta per gli over 65 per scongiurare il pericolo di Alzheimer? Secondo i ricercatori in questione occorre assumere sostanze antiossidanti quali vitamina E, di cui sono ricchi mandorle, avocado e olio extravergine d'oliva, e omega 3 caratteristici di salmone, spinaci e oli di pesce: ottima anche la vitamina B12, sotto forma di integratori o in alimenti quali tonno, polpo o muesli. Infine, sarebbe d'uopo finché il fisico lo consente non condurre uno stile di vita troppo sedentario, ma al contrario sottoporsi ad almeno un paio d'ore di sport alla settimana.  

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