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L’AIFA conferma: vaccini anti-cancro entro tre anni

Profilassi per Alzheimer e malattie autoimmuni entro 10 anni

Clamoroso annuncio dell'AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, nella persona del suo Direttore Generale Luca Pani: entro i prossimi tre anni potrebbero avere il via campagne di profilassi contro il cancro. Si tratterebbe di veri e propri vaccini, che andranno ad aggiungersi a quelli delle patologie infettive più classiche, che comunque non vanno sottovalutate.

Una notizia, data durante il convegno sulle vaccinazioni in Europa promosso dal Ministero della Salute nell'ambito del semestre di presidenza della UE, accolta come un sospiro di sollievo da tutta l'umanità, da tempo in lotta con le neoplasie: secondo stime recenti, nel 2012 sono stati diagnosticati infatti quasi 13 milioni di tumori maligni nel mondo, e 7,6 milioni di persone sono morte di cancro, cosa che conferisce a questa patologia il triste primato di rappresentare, con il 13%, una delle cause più comuni di decesso.

Secondo Luca Pani, grazie all'avanzamento tecnologico la ricerca sarebbe a buon punto per concepire dunque vaccini per l'immunoterapia del cancro: ciò nonostante, i meccanismi di profilassi saranno molto probabilmente studiati ad hoc, ovvero sia tagliati su misura in base all'organismo e alla risposta di ciascuna persona. Tale caratteristica ha già fatto scattare l'allarme dei costi del vaccino anti-cancro, come sottolineato anche dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin: per contenerli, di modo che tale scoperta rappresenti veramente una conquista per l'umanità e non semplicemente per pochi eletti, specialmente in tempi di crisi, si sta studiando una strategia a livello europeo, come ad esempio un meccanismo di individuazione di prezzi sovranazionali.

Ma, sempre secondo l'Agenzia Italiana del Farmaco e i suoi rappresentanti, il progresso delle tecnologie non si fermerà qui, e permetterà entro 10 anni di individuare anche un vaccino per le malattie autoimmuni, e per patologie neurodegenerative quali morbo d'Alzheimer. Questa rappresenterebbe, dunque, col concepimento di profilassi per tutte le età della vita, la tanto agognata risposta alle malattie più terribili che, fino ad ora, somigliavano ad un rebus irrisolto, e la loro diagnosi ad una sentenza: occorre avere ancora un pò di pazienza, ma stavolta sembrerebbe davvero di vedere, in un futuro neanche tanto lontano, la classica luce in fondo al tunnel. Che, per una volta, non ci indica la via per l'aldilà, ma per rimanere il più possibile nell'aldiqua. 

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