Todaysalute.it – Era possibile evitare l’epidemia di Ebola in Africa occidentale? Secondo un recente commento pubblicato sulla rivista The Lancet sì, se i Governi e le agenzie sanitarie avessero seguito le raccomandazioni emesse nel 2011 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Commissione sulle emergenze sanitarie globali. A dirlo, Lawrence Gostin, direttore dell’Istituto O’Neill for National & Global Health Law presso l’Università di Georgetown, negli Stati Uniti.
In dettaglio l’esperto chiede un rinnovato impegno internazionale nel creare un sistema sanitario di emergenza per prevenire una futura crisi provocata da altre malattie infettive; inoltre, ritiene sia necessario predisporre una serie di finanziamenti a lungo termine per lo sviluppo dei sistemi sanitari nazionali dei Paesi a basso reddito.
Anche se l'OMS ha sviluppato un piano per affrontare l’Ebola (cinque mesi dopo la diffusione del virus a livello internazionale), la sua applicazione sarà ulteriormente ritardata a causa degli oltre 490.000.000 di dollari già spesi per affrontare il costo dell'epidemia. Nel frattempo,nei Paesi in cui le risorse sanitarie erano già precarie prima dell’epidemia, l’Ebola continua a diffondersi tra gli operatori sanitari e la popolazione.
Nel 2011 il Comitato di Revisione dell’OMS aveva proposto una forza lavoro globale per le emergenze sanitarie, sostenuta da fondi di emergenza pari a 100 milioni di dollari, che avrebbero consentito una risposta rapida, necessaria per contenere l'epidemia di Ebola. Tuttavia, la proposta della Commissione non è stata mai approvata dall’OMS a causa dell’insufficiente impegno finanziario dato dai Governi dei Paesi ad alto reddito.
Ma sarebbe stato possibile scongiurare l'epidemia di Ebola? Che cosa possono fare gli Stati e la comunità internazionale per evitare un'epidemia futura?
Secondo il professor Gostin, la risposta non va trovata nei farmaci non testati, nelle quarantene di massa, o negli aiuti umanitari. Le reali ragioni dello scoppio di questa epidemia sono da ricercare nella carenza di risorse umane e nei sistemi sanitari fragili; la soluzione sta nel risolvere queste carenze strutturali.
Un fondo internazionale dedicato ai sistemi sanitari presso l’OMS potrebbe essere un buon punto di partenza. Questo fondo dovrebbe servire sia per permettere una risposta immediata alle emergenze sanitarie globali, sia per uno sviluppo duraturo e concreto dei vari sistemi sanitari.
Secondo il professore, infine, l'epidemia di Ebola nella parte ovest del Continente Africano dovrebbe innescare una correzione di rotta globale volta a favorire un forte sviluppo delle infrastrutture sanitarie. Questo cambiamento radicale dovrebbe essere nell’interesse comune di tutti gli Stati, per contenere i rischi per la salute che possono derivare da queste epidemie. Ma al di là degli interessi, ciò che dovrebbe spingere a azioni mirate e risolutive è l’imperativo di dare a tutti un sistema sanitario funzionante e una risposta umanitaria e sociale per il presente, ma soprattutto per il futuro.



