Todaysalute.it – Un affezionato lettore (molto affezionato: mio figlio, che segue sempre questo blog da dietro le mie spalle e legge tutto in anteprima) mi ha fatto notare che, sì d’accordo, si parlerà anche di tutto, ma al momento non c’è ancora scappato lo straccio di un consiglio alimentare. Accidenti, è proprio vero: fin ora abbiamo bazzicato un po’ su tutti i fronti dell’alimentazione, ma di consigli pratici neppure uno.
E allora, in omaggio al mio primo lettore, via anche con il primo consiglio: smettete di credere che, per il fatto di essere italiani, tutto quello che finisce sulle nostre tavole segua le norme della dieta mediterranea.
Vedete, amici miei, più il tempo passa e più va perdendosi il senso che accompagnava l’alimentazione dei nostri avi, che era composta da quel che c’era e non da quello che i supermercati, che allora non c’erano, propongono sui loro scaffali. La nostra attuale alimentazione con la dieta mediterranea c’entra proprio poco, a partire dal fatto che, con la storia che i cereali rappresentavano la componente principale della dieta dei nostri avi, la nostra tavola è quotidianamente invasa da pasta raffinata, condita nel modo più saporito e grasso possibile, con l’accompagnamento di buone dosi di pane raffinato per fare la doverosa scarpetta.
E quindi, praticamente, qual è il primo consiglio? Innanzitutto, via tutta quella pasta dai nostri piatti: è troppa! E se mangiate pasta, evitate di aggiungere anche il pane: troppi carboidrati non fanno bene. E poiché ad essere svantaggiosi sono soprattutto quelli raffinati, meglio quelli integrali, che aggiungono alla nostra alimentazione un po’ di buone fibre, tanto utili al nostro intestino. Piuttosto abbinate alla porzione ridotta di pasta (o di riso) un secondo magro, possibilmente pesce, un bel contorno di verdura fresca e un po’ di frutta secca. La frutta fresca la possiamo lasciare come spuntino a metà mattina, metà pomeriggio e metà serata.
Ma questa è un’altra storia e avremo modo di parlarne in un altro momento.
Sperando di avere accontentato il mio figliolo, al quale va tutto il mio amore di padre, e pure tutti voi, amici miei, saluto tutti caramente,
Dr Antonio Lice
www.antoniolice.it



