Claritromicina e morte per cause cardiovascolari

Studio scientifico

Todaysalute.it – Uno studio osservazionale condotto in Danimarca e pubblicato sulla rivista British Medical Journal ha sollevato il problema sulla sicurezza degli antibiotici claritromicina e roxitromicina nei pazienti con problemi cardiovascolari.

Nello studio in questione sono stati analizzati i dati relativi a circa 5 milioni di cicli di terapia antibiotica fatti con claritromicina, roxitromicina e penicillina V a pazienti danesi di età compresa fra i 40 e i 74 anni fra il 1997e il 2011.
Durante questo periodo si sono verificati 285 decessi per cause cardiache di cui 18 durante l’uso di claritromicina e 32 durante l’uso di roxitromicina.

Dopo aggiustamento per altri fattori di rischio si è concluso che l’utilizzo continuativo della claritromicina si associa con un rischio 76 volte maggiore di morte cardiaca rispetto all’uso di penicillina.
Servono ulteriori studi sull’argomento prima di modificare o aggiornare le linee guida in fatto di prescrizione antibiotica nei pazienti con patologie cardiache, ma di sicuro questo studio serve a ricordare quanto i pazienti con problemi cardiovascolari possano essere vulnerabili se assumono farmaci che possono influenzare il ritmo cardiaco.

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