Todaysalute.it – L'epidemia di ebola che sta sconvolgendo nazioni africane tra cui Sierra Leone e Nigeria ha raggiunto proporzioni e numeri che raccontano di una vera e propria emergenza sanitaria: forse in un primo momento sottovalutata, come ammesso dall'Organizzazione Mondiale della Sanità in questi giorni in una dichiarazione ufficiale, l'infezione è oramai fuori controllo. Si cerca, con l'aiuto anche di organizzazioni quali Medici Senza Frontiere, di contenerne ed arginarne la furia, non senza fatica: la mancanza di personale, strutture e materiale adeguato rende la situazione ancora più tragica.
Ma non è solo la possibile esondazione dell'ebola dai confini africani, non così distanti dalle nostre coste, a spaventare l'Italia. È stato segnalato in questi giorni nel modenese, più precisamente a Soliera, un caso di chikunguya, malattia febbrile acuta ed altamente contagiosa trasmessa a causa della puntura di zanzare infette. Si tratta di una patologia estremamente rara alle nostre latitudini, ma piuttosto comune in certi paesi esotici. La donna di Soliera è tornata appunto da una vacanza spesa ai tropici con i sintomi tipici dell'infezione: febbre alta, artralgia e macchie rosse su tutto il corpo.
L'amministrazione comunale del paese emiliano ha già attuato, grazie alla collaborazione dei suoi residenti, le misure necessarie atte a scongiurare una nuova epidemia di questa malattia esotica: la chikunguya non presenta certo tassi di mortalità paragonabili a quelli di ebola, ma comunque ha già causato la morte di una persona anziana in Italia nel 2007, quando nella provincia di Ravenna sono stati infettati 130 individui. L'area immediatamente vicina all'abitazione della persona contagiata ha subito operazioni di disinfestazione straordinaria avvenuta durante due nottate, per scongiurare il pericolo di diffusione proprio a causa della presenza delle zanzare tigre in quella zona. Si ritiene che le misure prese saranno sufficienti a circoscrivere la chikunguya, avendo le zanzare tigre un raggio d'azione piuttosto limitato, ascrivibile ad una decina di metri circa.
Oltre a quest'opera di bonificazione, sono stati distribuiti volantini informativi a tutti gli abitanti di Soliera, di modo che possano essere messi al corrente delle misure igieniche da adottare in casi come questi. La chikunguya non rappresenta certo una patologia ingestibile, ed il comune del modenese ha già attuato le misure necessarie a contenerla: dunque è sicuramente fuori luogo farsi cogliere dal panico, sebbene occorra sicuramente una certa dose di prudenza in quanto la malattia può risultare particolarmente pericolosa se contratta da persone anziane o bambini. Del resto, non rappresenta una passeggiata nemmeno per gli individui in buona salute: se opportunamente diagnosticata e curata, questa infezione si esaurisce in genere nel giro di poco più di una settimana. Ciò nonostante, i dolori muscolari possono essere avvertiti anche per alcuni mesi successivi all'infezione.



