Botulismo: arriva il decalogo per conserve più sicure

Ogni anno colpite 20 persone

Todaysalute.it – Quella di produrre in casa delle conserve alimentari in modo da mangiare alcuni ortaggi anche fuori stagione è un'abitudine piuttosto antica che oramai via via si sta perdendo. Un tempo, infatti, era prerogativa delle massaie e delle casalinghe produrre ghiottonerie che superassero le insidie del tempo e dell'ossidazione, da tirar fuori laddove se ne sentisse la voglia e la necessità: oggigiorno, invece, ci affidiamo sempre più di sovente alle conserve del mercato della produzione delle industrie alimentari o a quelle dei surgelati, ritenendo questa pratica obsoleta e poco conveniente.

Inoltre, chi preferisce ancora il gusto irripetibile del fai da te, deve tener conto dei rischi legati appunto alla conservazione dei cibi. Il principale pericolo è quello del botulismo, intossicazione causata dall'ingestione di alimenti in cui è presente il batterio Clostridium botulinum. Tale malattia possiede un elevato tasso di mortalità causata da paralisi muscolare e respiratoria: laddove se ne presentano i sintomi occorre intervenire tempestivamente con lassativi per espellere il batterio, con un'antitossina e con la somministrazione di una dose elevata di ossigeno. I tempi di recupero da questa intossicazione sono lenti e faticosi, nell'ordine di alcune settimane o a volte mesi.

Le spore del Clostridio trovano un habitat favorevole proprio nelle conserve alimentari. Se i ceppi di tipo A, B e C portano alla putrefazione del cibo rendendolo sgradevole sia a livello visivo che di gusto, causando dunque il facile rifiuto di una persona alla sua ingestione, il tipo E purtroppo risulta maggiormente infingardo poiché non elabora enzimi che causano appunto il marcire dell'alimento: come diretta conseguenza, la conserva può risultare di aspetto intatto e sapore piacevole, pur presentando elevate quantità di batterio. Per fornire un'ulteriore idea della pericolosità di una tale patologia, si stima che un chilo di Clostridio possa uccidere 14 mila persone per ingestione e più di 1 milione di individui per inalazione.

Per scongiurare il pericolo di un'intossicazione tanto grave, la Federfarma Genova, in collaborazione con l'istituto zooprofilattico sperimentale delle regioni del Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria ha prodotto un volantino con le dieci regole per confezionare conserve fatte in casa che siano anche sicure per l'organismo. Tale decalogo verrà distribuito gratuitamente in 300 farmacie di Genova: potrebbe risultare anche utile per quelle industrie che producono tale tipo di alimenti, visto che nemmeno i loro prodotti risultano scevri da questo pericolo ed il maggior produttore di conserve ittiche in Italia, la Icat Food, è proprio della città che ha dato i natali a Cristoforo Colombo. Il principale scopo di questo volantino è informare le persone dei pericoli del botulismo, una malattia che colpisce ogni anno 20 italiani, rendere edotta la popolazione di una tale emergenza, e far sì che si prendano le misure igieniche necessarie per evitare questa intossicazione.  

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