Todaysalute.it – Per molti, l'avvento di un agosto per certi versi notevolmente più clemente del mese passato a livello di clima rappresenta l'inizio delle tanto agognate vacanze: mare, montagna, città storiche, arte e musei sono i luoghi preferiti da tutti coloro che vogliono staccare per un paio di settimane e riposare la mente dagli assilli quotidiani legati al lavoro. E quale miglior momento per concedersi qualche strappo alla regola in termini di stile di vita ed alimentazione?
«Posso resistere a tutto, tranne che alle tentazioni», diceva Oscar Wilde in uno dei suoi celeberrimi aforismi. In questo, l'italiano è sempre stato molto simile all'artista irlandese: non siamo certo famosi, infatti, per mantenere una condotta impeccabile di fronte alla seduzione, sia essa prodotta da uno splendido esemplare di sesso opposto o da un succulento piatto. Ciò nonostante, secondo lo studio della Fipe-Confcommercio, il 52% dei cittadini dello Stivale adotta uno stile di vita più sano durante l'estate e in vacanza: un dato che smentisce e in qualche modo riscatta la nostra fama di edonisti senza speranza.
La maggior parte degli italiani, infatti, una volta in ferie riscopre una condotta più salutare, slegandosi da pessime abitudini quali pasti irregolari e poco nutrienti imposti dall'attività lavorativa. Si torna dunque a parlare di colazione, pranzo e cena come se fossero ancora attuali, e non le vestigia di un passato di opulenza. Sette concittadini su dieci si dichiarano assolutamente organizzati a livello alimentare: tre su quattro afferma inoltre di trovare il tempo, in vacanza, per un primo pasto della giornata più lento e più abbondante, cosa assolutamente impensabile durante i lunghi inverni trascorsi a posticipare di cinque minuti in cinque minuti la sveglia per poi correre sul posto di lavoro.
Il 37% afferma di mangiare meno; il 15% di selezionare cibi più sani. Aumenta anche il consumo di frutta e verdura durante l'estate, alimenti più freschi e leggeri, a fronte di un calo drastico di insaccati e carne. L'unico vero strappo alla regola che si concede l'italiano riguarda gli alcolici: il 70% dichiara di non modificare il suo rapporto con la bottiglia, mentre il 20% ammette di bere di più quand'è in vacanza. D'altronde va bene tutto, ma rimaniamo comunque italiani…



