Todaysalute.it – L’acido acetilsalicilico contenuto nell’aspirina a basso dosaggio è prescritto con la dovuta frequenza nei pazienti che potrebbero giovarsi di tale terapia?
è questa la domanda a cui hanno tentato di rispondere ricercatori dell’università di Rochester in uno studio scientifico pubblicato sulla rivista Journal of General Internal Medicine.
Gli autori dello studio hanno analizzato i dati relativi a circa 3500 pazienti americani di mezza età, nessuno con patologie cardiovascolari, ma con valori di pressione, colesterolo, diabete, obesità che li rendeva pazienti eleggibili per una terapia con aspirina a basso dosaggio per prevenire infarto e ictus: si è visto che al 34% degli uomini al 42% delle donne tale terapia non è stata mai proposta.
Secondo gli autori dello studio questa mancanza è da ricercare nell’elevato numero di pazienti che ogni medico di base segue e alla mancanza di dati certi sul rapporto rischiobenefici ovvero quanto l’aspirina a basso dosaggio può diminuire il rischio di ictus o infarto a fronte dei sanguinamenti intestinali che può provocare.



