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Ebola: sperimentazione e prevenzione

La ricerca

Mentra la notizia della ricomparsa dell'ebola fa il giro del mondo e preoccupa anche l'Europa (ma il caso spagnolo pare circostanziato), emerge che solo il Governo americano ha avviato una sperimentazione per individuare un farmaco o un vaccino in grado di contrastare il virus. Una nota dell'Ansa affermava che il National Institute of Health statunitense ha finanziato con 28 milioni di dollari un consorzio di università e centri di ricerca per lo sviluppo di un cocktail di anticorpi che serva da cura. E già dai primi di settembre potrebbero essere avviati i test clinici. 

Peter Piot, uno degli scopritori di ebola, che si appellano all'Oms perchè permetta una sperimentazione sul campo avverte che essa dovrà correre parallerlamente alla prevenzione senza che diventi pericolosa. Non ci sono ancora notizie certe sul presunto riscontro positivo di un vaccino somministrato ai due medici affetti da ebola e rimpatriati negli States. Si tratterebbe di un siero sperimentale da adenovirus (testato sugli scimpanzé)  che sembrerebbe dare buoni riscontri e che fa ben sperare.  Tanto che l'OMS sta considerando l'idea di estendere in Africa l'uso dei trattamenti sperimentali  e ha convocato un tavolo di lavoro di esperti per valutare questa ipotesi.   
 

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