Todaysalute.it – L’infezione da virus ebola ha un esordio improvviso e un decorso acuto, per il momento si pensa che non sia possibile essere semplicemente dei portatori dell’infezione.
Di solito il virus ha un periodo di incubazione di 2-21 giorni, mediamente dopo una settimana compaiono sintomi piuttosto aspecifici quali febbre, mal di testa, profonda debolezza, dolori articolari e muscolari, vomito, diarrea e possono comparire anche delle macchie cutanee.
Il paziente diventa contagioso non appena compaiono i sintomi: dopo una settimana cominciano i sanguinamenti (per questo ebola è identificata anche con il nome di febbre emorragica) a livello cutaneo e viscerale che determinano la morte nel 60-70% dei casi; non è chiaro quali meccanismi riescano ad evitare la morte.
Il rischio di esposizione al virus Ebola rimane comunque basso anche per le persone che si trovano a viaggiare negli Stati Africani con i focolai infettivi sempre che si eviti il contatto diretto con il sangue o i liquidi corporei di un paziente, di un cadavere o con oggetti che possono essere stati contaminati; bisogna evitare la vicinanza con animali selvatici e non consumare la selvaggina ed evitare i rapporti sessuali non protetti.
Chi poi si dovesse trovare in questi paesi e dovesse sperimentare febbre, spossatezza immotivata, diarrea, vomito e altri sintomi tipici di Ebola deve chiedere assistenza medica e indicare i luoghi visitati, ricordando sempre di avvisare al telefono la struttura medica prima dell’arrivo in modo che il personale si possa attrezzare per ricevere il paziente con le cautele e le protezioni del caso.



