Todaysalute.it – Sono arrivate le ferie e ferie significano spesso viaggi all’estero. Gli italiani si sa, sono esterofili e prediligono mete turistiche in continenti dal fascino indiscutibile come Asia e Africa. Chi parte per queste destinazioni è bene che prenda le giuste precauzioni per prevenire i rischi sanitari, spesso di natura infettiva ma non solo.
Allora gli specialisti della Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali ricordano le precauzioni più importanti.
In gran parte dell’Africa sub-Sahariana è necessario prestare attenzione al rischio malaria, trasmessa dalle zanzare Anopheles. «La malaria è endemica in gran parte del Mondo, Asia, Africa e America Latina, ma dipende molto dalle zone – spiega Massimo Andreoni, presidente della Società scientifica – ; per prevenirla, come afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è bene assumere gli opportuni farmaci profilattici prima, durante e dopo la partenza, ma anche utilizzare lozioni anti zanzare e indossare vestiti coprenti».
Inoltre, le malattie più comuni e rischiose, soprattutto per i bambini e gli anziani, sono le gastroenteriti causate dall’ingestione di acqua non potabile o cibo non controllato. «Oltre alle gastroenteriti è possibile contrarre patologie gravi quali la amebiasi e la epatite virale A – continua Andreoni – . Per l’epatite A esistono i vaccini che vanno iniziati circa un mese prima della partenza; in generale, si consiglia di consumare acqua in bottiglia, di lavare sempre la frutta e la verdura e di non mangiare gelati».
Un terzo fattore di rischio è dato dalle malattie sessualmente trasmesse, considerate tra le più comuni del turismo. «È necessario utilizzare le dovute precauzioni per non esporsi a malattie come l’Aids, la sifilide e l’epatite B e C» spiega ancora il presidente.
Tra le epidemie in atto bisogna sottolineare quella del virus Ebola, che colpisce la Sierra Leone, la Liberia e la Guinea Conakry, aree tuttavia non interessate dai flussi turistici, (ma attualmente il Centro per il Controllo delle Malattie statunitense sconsiglia vivamente ogni tipo di viaggio in questi Paesi, visti i casi che si sono verificati di recente) e quella del virus Chikungunya (malattia acuta virale, epidemica, trasmessa dalla puntura di zanzare infette) che da ottobre 2013 colpisce alcune isole caraibiche. Un richiamo particolare anche alle precauzioni da contatto respiratorio per chi si reca in Medio Oriente, dove serpeggia la infezione dovuta al nuovo coronavirus MERS-CoV (una tipologia di influenza simile alla SARS, ma causa di una maggiore mortalità).
Una particolare attenzione va prestata anche al contatto con animali selvatici soprattutto nel sub-continente indiano dove è stato segnalato un incremento di casi di rabbia anche mortali conseguente a morsi di cani. Oltre alle patologie infettive, occorre ricordare come il maggior numero di morti tra i turisti sia causato da imprudenze accidentali sulla strada o in ambito sportivo.
Comunque, affermano gli esperti, in caso di emergenze, i medici locali dispongono della formazione e degli strumenti necessari per trattare le principali malattie infettive dei propri Paesi. «Per precauzione è comunque consigliabile definire con il proprio medico di fiducia un opportuno kit di farmaci – conclude Andreoni – prima di affrontare il viaggio».



