Todaysalute.it – Il primo potenziale nemico, da cui guardarsi con attenzione, è il sole. «L'abbronzatura è bella e dona un aspetto sano, ma l'esagerata esposizione al sole produce danni irreversibili alla nostra cute – dice Maria Giuseppina Onesti, consigliere della Società Italiana di chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica e professore di Chirurgia Plastica all'Università La Sapienza di Roma – . I problemi si manifestano a distanza di anni, non solo con un precoce invecchiamento ma anche, nei soggetti più sensibili, con la comparsa di lesioni cutanee che vanno dalle macchie agli epiteliomi cutanei sino allo sviluppo di melanomi».
L'imperativo di proteggere la pelle con filtri solari vale ancora di più quando si hanno cicatrici recenti. «Fino a 6 mesi, si corre il rischio di trasformare una cicatrice in un ricordo indelebile. Infatti, l'esposizione al sole può dare luogo a antiestetiche discromie cutanee permanenti».
A proposito di ricordi che non vanno via più, l'estate è la stagione delle tentazioni per quanto riguarda i tatuaggi. Tra vip e vicini di ombrellone, i disegni permanenti sulla cute sono sempre di più e in spiaggia è facile farsene fare uno, magari apparentemente innocuo, perché realizzato con l'henné. «In realtà sono comunque da evitare – dice ancora Onesti – perché significa mettere la propria pelle a contatto con sostanze che non si conoscono, potenzialmente tossiche o allergeniche, utilizzate da operatori tutt'altro che professionali. Sinceramente, perché rischiare?» Anche perché chi lo desidera non faticherà certo, una volta tornato in città, a trovare uno studio di tattoo serio e affidabile, in cui fare il grande passo. «Quando si fa un tatuaggio si pensa che sia per sempre, ma io consiglio sempre guardare al futuro ed essere possibilisti. Infatti un bel tatuaggio eseguito in vacanza a 18 anni può non essere così bello a 50 in uno studio professionale !. Va ricordato che soprattutto i tatuaggi amatoriali e a più colori possono creare grandi difficoltà ad essere eliminati, anche ricorrendo a diverse sedute di laser. Se il tatuaggio è invece stato fatto da un professionista serio, evitando i colori indelebili come il bianco, il giallo il verde, se si desidera prima o poi se ne può liberare».
Attenzione infine a… non tradire l'inganno. Chi si è preparato alla spiaggia concedendosi un piccolo intervento di chirurgia o medicina estetica, deve ricordarsi che il gran caldo può favorire la comparsa di gonfiore nella regione da poco operata o di macchie dove erano presenti ecchimosi e che i raggi solari sono in grado di fare disastri sulle parti( viso, collo e décolleté) da poco trattate con laser ablativi a scopo anti-age.



