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Crescono i casi di tumore tra i soccorritori dell’11/9

Subito partite le richieste di risarcimento

11 Settembre 2001: una data che rimarrà scolpita nella storia. Un gruppo di estremisti musulmani dirotta quattro aerei, due dei quali con 157 passeggeri a bordo che vengono mandati a schiantarsi con le Twin Towers, le Torri Gemelle, simbolo del capitalismo americano nel cuore di New York. Il più grande attacco terroristico subito all'interno dell'anima pulsante degli Stati Uniti, che da quel momento non sono più stati lo stesso paese dall'immagine invincibile, bensì un gigante d'argilla in tutto e per tutto simile ai due pilastri implosi.

Il bilancio delle vittime è agghiacciante: 2974 persone hanno perso la vita, un numero che comunque non rende l'idea quanto le immagini apparse in televisione di alcuni disperati che oramai intossicati dal fumo e colti dalle fiamme all'interno dell'edificio hanno preferito lanciarsi nel vuoto dei quasi 500 metri dei due grattacieli.

A distanza di quasi tredici anni, le ripercussioni dell'attentato che ha sconvolto il mondo si fanno ancora sentire. Secondo il World Trade Center Health Program, infatti, tra i coraggiosi che hanno subito risposto alla chiamata dell'emergenza, tra addetti ai lavori e semplici volontari che volevano aiutare i poveri compatrioti intrappolati, sono ben 2500 quelli che si sono ammalati di tumore. Un numero esorbitante, che racconta l'atroce tragedia dei soccorritori.

A rendere il dato ancora più agghiacciante ci pensa come sempre la fredda statistica: l'anno scorso al Mount Sinai Hospital si erano registrati 1140 casi tra i 37 mila che hanno risposto all'emergenza. Ciò significa che il numero di persone affette da tumore è più che raddoppiato nel giro di soli 365 giorni, con un tasso di incidenza di molto superiore alla media. Tra le patologie che più colpiscono i soccorritori troviamo leucemia, mieloma multiplo, e neoplasie alla tiroide e alla prostata.

Le cause sarebbero da attribuire agli agenti cancerogeni sprigionati dall'attacco terroristico: polvere, detriti e diossine liberate dal crollo dei due grattacieli, in una nuvola malsana e virulenta che ha investito tutto quello che ha trovato sul suo cammino. Ciò nonostante, secondo il New York Post, gli scienziati rimangono cauti riguardo alle cause di questo sospetto aumento dei casi di tumori: anche perché, si legge sul quotidiano, le richieste di risarcimento per le malattie sviluppate arrivano sempre più copiose. Le domande già pervenute superano le mille unità: non solo persone con il cancro, ma anche e soprattutto soccorritori che hanno sviluppato una qualche forma di malattia respiratoria a causa della nuvola di detriti sprigionata dall'attentato. Ciò nonostante i volontari hanno tempo fino al 12 ottobre per far pervenire le loro richieste: per molti di questi eroi, anche a causa del sistema sanitario americano e delle politiche assicurative, la negazione di un giusto ed equo indennizzo a testimonianza del loro indomito coraggio può significare la differenza tra la vita e la morte.  

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