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Capelli belli, il segreto è la prevenzione

La grande regola della salute e del benessere (prevenire è meglio) vale anche per i capelli. Più che lozioni e balsami da applicare quando sono brutti, opachi e sfibrati, è importante cosa fare prima. Cioè adesso, nel periodo di maggiore stress (per loro), quando vengono attaccati da sole, vento e salsedine.

«I raggi solari svolgono un’azione ossidante sul fusto, cioè sulla parte visibile del capello – dice Piero Rosati, professore a contratto di Chirurgia Plastica all’Università di Ferrara, Padova e San Marino e docente del PFP – Programma di Formazione Permanente della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, SICPRE -. Esattamente uguale a quella che esercitano sulla pelle e con conseguenze simili, la prima delle quali è di renderli più vecchi». Per contrastare l’attacco dei raggi solari, può bastare indossare il caro, vecchio cappello di cotone, canapa o paglia, materiali naturali che consentono la traspirazione. Per chi non ama i copricapo, il mercato abbonda di prodotti da applicare prima dell’esposizione al sole. Particolarmente indicati i prodotti a base di proteine della seta e buro di karite, sostanze nutritive che agiscono formando un velo protettivo attorno al capello.

Altro dilemma da vacanza (ma in realtà anche da sport) è poi il lavare o non lavare? Una volta di più, non c’è una regola valida per tutti, se non quella di seguire il buonsenso. «Bisogna scegliere uno shampoo delicato e adatto al proprio caso, da usare ogni volta in cui i capelli e il cuoio capelluto necessitano di una detersione. Anche tutti i giorni per togliere la salsedine o il sudore, che altrimenti contribuirebbero a seccare il fusto e a irritare il cuoio capelluto».

Nonostante l’aggressione di sole, sale e cloro, l’estate porta con sé anche molte cose buone per i capelli, a inziare dal fatto di poterli asciugare all’aria, senza ricorrere al phon, passando dal poterli tenere sciolti (comunque vietato legati troppo stretti), per finire con la possibilità di poter prestare maggior attenzione all’alimentazione. «Vitamine e minerali sono fondamentali per avere una capigliatura sana – prosegue Rosati -. In particolare è utile il ferro, presente nella carna rossa, negli spinaci e nella frutta, che serve per ossigenare il sangue che nutre il cuoio capelluto. Da non trascurare anche il magnesio, utile per la ricrescita dei capelli e presente nelle verdure e nelle arachidi, e il rame che contribuisce alla produzione di melanina, che colora i capelli e previene la comparsa di quelli bianchi ed è presente negli spinaci, nei crostacei e nelle patate».

Osservate tutte queste attenzioni, i capelli in autunno non cadranno? No, ma saranno più belli, sani e lucidi. «La caduta autunnale rappresenta un fenomeno di fisologico ricambio naturale, chiamato anche effluvio stagionale, e determina un aumento della caduta del 20-30% – dice ancora Rosati –. Ed è inevitabile, corrisponde alla muta del pelo negli animali-. In alcuni individui si verifica anche in primavera». Nessun pericolo fino a quando la caduta è associata a un ricambio, cioè fino a quando il saldo tra i capelli che cadono e quelli che nascono è in pari, o comunque leggermente negativo, cosa che inevitabilmente si verifica con il passare degli anni. Quando il rapporto diventa più sfavorevole, si parla invece di diradamento e di calvizie. «La più comune è quella androgenetica, detta anche di tipo maschile, che si eredita da entrambe le componenti familiari e inizia a manifestarsi dopo lo sviluppo sessuale. E non c’è niente da fare, se non eventualmente ricorrere, quando e se la situazione diventa insostenibile, al trapianto di capelli». 
 

FonteSICPRE
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