Todaysalute.it – Un interessante studio pubblicato sulla rivista Computers in Human Behavior ha cercato di capire come si sentono le persone dopo aver condiviso un momento importante della loro vita, bello o brutto, sui social network.
Oggi tutti sentono il bisognodovere di condividere i momenti più significativi, i problemi, i dubbi, sui social, ma questa scelta quali sentimenti scatena? Dopotutto il mondo social è pur sempre virtuale e quindi non può avvalersi delle manifestazioni non verbali come gli abbracci, le strette di mano, le pacche sulle spalle, gesti semplici, ma che possono trasmettere e comunicare molto più conforto e stima che innumerevoli i like o parole o tweet.
Nello studio in questione sono stati coinvolti 300 studenti universitari che si sono impegnati a tenere traccia in un diario di tutti gli eventi che avevano condiviso sui social e le emozioni che ne erano conseguite.
Si è visto che il 70% delle condivisioni è stato fatto utilizzando telefonate, sms, Twitter o Facebook: di solito per condividere notizie positive i ragazzi hanno scelto gli sms o Twitter ovvero hanno scelto metodiche non invasive e che non vogliono una risposta immediata, quasi non volessero che la loro gioia fosse offuscata da commenti inappropriati, mentre per condividere cattive notizie hanno preferito telefonare o usare la bacheca di facebook in modo da poter interagire più prontamente con l’interlocutore per poterci discutere o per farsi consolare il prima possibile.
La condivisione delle notizie negative però, ha portato chi le ha condivise a sentirsi peggio, anche se le telefonate sono state l’unico mezzo a non far stare troppo male chi le ha effettuate per sfogarsi.
La condivisione sui social di notizie negative, infatti, porta a sentirsi peggio perché si realizza che qualcosa di brutto è avvenuto, ma non si ottiene la consolazione che a volte uno sguardo o un abbraccio sanno regalare.



