Todaysalute.it – Lo stile di vita moderno rende parecchio complicato mantenere un organismo in salute: divincolandosi tra stress che induce fame nervosa, e ritmi lavorativi che impongono brevi pause pranzo nonchè stanchezza penalizzante nei confronti di una qualsivoglia attività fisica da praticare nel tempo libero, l'uomo spesso sacrifica e immola il proprio benessere sull'altare del posto fisso e del timore di perderlo. Con buona pace di medici e nutrizionisti, che cercano di far passare il messaggio dell'importanza di un'alimentazione corretta in tutti i modi.
La nuova frontiera della dieta equilibrata è un beverone che possiederebbe al suo interno la maggior parte dei nutrienti di cui l'organismo di un uomo ha bisogno per mantenersi in forma: si chiama Soylent, ha lo stesso nome di un alimento inventato nel 1973 per il film «2022: I sopravvissuti» e derivante dai cadaveri degli altri esseri umani, ed arriva direttamente dall'America. Il suo inventore, Rob Rhinehart, è un ingegnere informatico di 25 anni originario di San Francisco, il cui lavoro alienante l'ha portato non solo ad avere una crisi esistenziale e mollare lo stipendio fisso, ma anche a realizzare quanto una creazione di questo tipo l'avrebbe reso ricco e famoso.
Durante i primi sei mesi in cui Soylent ha fatto irruzione sul mercato, infatti, Rhinehart ha ricevuto ordinazioni del valore di circa un milione di dollari. L'obiettivo dichiarato del nuovo prodotto miracoloso non sarebbe tanto sostituire il cibo che ingurgitiamo, quanto creare un'alternativa di qualità nei momenti di forte stress e tempistiche brevissime per un pasto completo. Dietro l'ideazione del Soylent, comunque, ci sarebbero anche alti principi morali: come quello di somministrare il prodotto, dal costo sostanzialmente molto basso che si aggira intorno ai 4 dollari, ai paesi in via di sviluppo in cui carestia e miseria mietono numerose vittime, esperimento tra l'altro già portato avanti da diversi organismi internazionali ed organizzazioni non governative; o quello di salvarci dall'inquinamento grazie ad un impatto zero sul pianeta, senza la creazione di piantagioni o allevamenti che aumenti i livelli di anidride carbonica nell'atmosfera. Non una questione di profitto, dunque: o per lo meno, non solo una questione di profitto.
Ma cosa contiene questo beverone? Si tratta di un mix di carboidrati, tra cui maltodestrine e farina d'avena, a cui vengono aggiunte proteine, acidi grassi come omega 3 e omega 6, vitamine antiossidanti come la B, la E e la C, e minerali tra cui ferro, potassio e magnesio. Il gusto? Prossima domanda, grazie. Chi l'ha provato ha recensito il prodotto come una bevanda insapore che aiuta il dimagrimento ma rende senz'altro più deboli e stanchi. Viene da chiedersi se al giorno d'oggi, in una società che impone modelli di bellezza che trascinano sempre più persone verso l'anoressia, rappresenti una cosa educativa concepire prodotti che portano sostanzialmente a disimparare la cultura del cibo, ed al mangiare semplicemente per nutrirsi: e se non valga la pena, nonostante la crisi, prendersi mezz'ora di tempo per comprarsi prodotti biologici dal gusto sicuramente più appagante e, di tanto in tanto, abbandonarsi ad uno strappo alla regola fatto di bistecche succulente o dolci di pasticceria.



