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Chemioterapia, Vitamina D e aspettativa di vita

Tuttoscienza

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology e condotto presso l’università di Edimburgo i pazienti affetti da cancro intestinale con elevati livelli ematici di vitamina D hanno una maggiore probabilità di sopravvivenza.

L’originalità di questo studio sta nell’essere andato a verificare come incidono i livelli di vitamina D (considerando sia quella introdotta con l’alimentazione che con l’esposizione alla luce solare) sulla sopravvivenza dopo una diagnosi di cancro intestinale.
Gli autori dello studio hanno monitorato i livelli ematici di vitamina D di circa 1600 pazienti che avevano subito un intervento chirurgico all’intestino per la rimozione del cancro.
I 34 dei pazienti con tumore intestinale nella fase due, cioè tumore grande ma non diffuso, con livelli ottimali di vitamina D erano vivi dopo 5 anni dalla diagnosi, mentre ad essere vivi sono stati solo i 23 dei pazienti con i livelli di vitamina D bassi.

Per quale motivo la vitamina D migliori la sopravvivenza dei pazienti con cancro all’intestino non è chiaro, ma gli autori dello studio vogliono allestire trial clinici per valutare l’efficacia di una combinazione di integratore di vitamina D e chemioterapia sulla sopravvivenza dei pazienti con tumore intestinale.
 

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