Il post ictus coinvolge anche il partner

Una delicata riabilitazione

Todaysalute.it – I pazienti che superano un ictus sanno di avere di fronte a loro un percorso di recupero difficile e in salita: il loro partner, però, può essere molto stressato e può anche finire in depressione se non vive nello giusto modo i progressi di chi è convalescente; a sostenerlo è uno studio condotto presso l’università di Cincinnati e pubblicato online sulla rivista Aging & Mental Health.

Gli autori dello studio sono arrivati a queste conclusioni dopo aver selezionato 35 coppie di coniugi dove uno dei due era sopravvissuto ad un ictus negli ultimi 3 anni.
I due coniugi sono stati intervistati separatamente e dovevano indicare come il partner era sopravvissuto all’ictus, quali le sue capacità di svolgere le attività quotidiane, di memoria e l’attitudine al problem solving. Si è visto che se il partner non percepisce i progressi del compagno che ha subito l’ictus incorre in depressione e sfiducia e non aiuta il compagno a guarire.

Se chi ha avuto l’ictus, ad esempio, è convinto che un giorno tornerà a guidare, ma non lo crede altrettanto il partner, allora questi sarà molto stressato e chi ha subito l’ictus avrà più difficoltà a tornare alla normalità e a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato. Secondo gli autori della ricerca è molto importante lavorare su questo aspetto perché se i due coniugi guardano alla guarigione e ai progressi di chi ha avuto l’ictus e ne è consapevole, allo stesso modo, le probabilità di guarigione sono maggiori e anche il partner sano sarà molto meno stressato. 

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