Todaysalute.it – Non so se ci avete fatto caso, ma accanto ad una serie di stereotipi nati soprattutto dall’ignoranza, e pertanto biasimevoli, ce ne sono molti che hanno solidissime spiegazioni scientifiche. Mi riferisco, nello specifico, a tutte quelle peculiarità dei sessi che spesso sono fonte di ilarità ma altrettante volte sono causa di incomprensione tra partner e che, volenti o nolenti, trovano origine laddove uomini e donne hanno iniziato a diversificare il loro ruolo sociale al punto da creare due ordini ben distinti: i maschi cacciatori e le femmine raccoglitrici. Del perché si sia creata questa spaccatura potremo parlare per ore, basti però osservare che con la frequenza con cui le donne figliavano ai tempi, pensare ad un loro ruolo differente sarebbe oggettivamente difficile, soprattutto considerando il livello intellettivo e sociale del tempo.
Così, ecco che mentre l’uomo sviluppava, tra l’altro, l’orientamento, la capacità di lavoro in team e la concentrazione sul proprio obiettivo, la donna imparava a fare tante cose contemporaneamente, a sviluppare un’area visiva molto ampia rispetto al proprio sguardo e a cogliere le emozioni dei vicini in modo esemplare. Ovviamente, questo tipo di suddivisione dei compiti ha portato anche ad una perdita nello sviluppo di tali qualità da parte del sesso che non ha avuto modo di coltivarla, così che se una donna riesce a spignattare con un bambino in braccio, ascoltando la radio a palla e pensando a come risolvere l’ultima bega emersa in ufficio, un uomo appena cala la nebbia pretende silenzio assoluto per potersi concentrare nella guida. Allo stesso modo, per par condicio, mentre un uomo sale in macchina e parte sicuro verso la metà, una donna, dopo avere verificato tutte le procedure standard acquisite ai tempi dell’autoscuola e non solo (vedi controllo di eventuali sbavature del rossetto) resterà qualche secondo dubbiosa sul percorso migliore da seguire.
Ben lontano dal voler mettere dito tra moglie e marito, l’unico interesse di questo post è quello di far capire che mentre il nostro cervello è vecchio di milioni e milioni d’anni, molto più del tempo che i sessi hanno avuto a disposizione per diversificarsi, il concetto di dieta è un imponderabile di recentissima introduzione rispetto a tutti i concetti acquisiti precedentemente: sopravvivenza, piacere, possesso, soddisfazione dei sensi, consolazione, onnipotenza, rifiuto delle costrizioni e chi più ne ha più ne metta.
Dieta impossibile pertanto? Assolutamente no: solo un po’ più complessa che seguire pedissequamente un menù. E questo è meglio metterlo in conto fin dall’inizio
That’s all, folks
Dr Lice
www.antoniolice.it



